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03/02/2026 ore 16.58
Cronaca

Tropea, l’allarme sul fosso San Pietro: «A ogni pioggia la strada per il porto diventa un fiume di fango, intervenire prima di tragedie»

VIDEO | Fanghiglia e detriti si riversano lungo la carreggiata, diventando un rischio per la viabilità. L’ex consigliere comunale Antonio Piserà si appella alla Commissione straordinaria e alla Prefettura e invoca soluzioni strutturali a tutela dell’incolumità dei cittadini

di Redazione

La situazione del fosso San Pietro e della strada di accesso al porto di Tropea ha ormai assunto, secondo Antonio Piserà, i contorni di una vera emergenza strutturale. L’ex consigliere comunale torna a denunciare una criticità che, a suo dire, non è più rinviabile e che mette quotidianamente a rischio sicurezza, viabilità e immagine della città.

«La prima richiesta formale di intervento risale al 19 maggio 2025 – ricorda Piserà – quando segnalai alle autorità competenti come, a seguito delle piogge, la carreggiata che conduce al porto si fosse trasformata in un vero e proprio fiume di fango, con evidenti rischi per la viabilità, per la sicurezza delle persone e per l’accessibilità di un’infrastruttura strategica per la città».

Da allora, sottolinea l’ex amministratore, nonostante annunci, tavoli tecnici e rassicurazioni, non è stato realizzato alcun intervento risolutivo. «Nel frattempo la situazione è progressivamente peggiorata – afferma – e oggi non siamo più di fronte a episodi occasionali legati a eventi meteorici eccezionali, ma a una condizione costante e permanente di pericolo».

Secondo Piserà, ad ogni pioggia, anche di modesta entità, «quantità sempre maggiori di fango e detriti si riversano sulla strada che porta al porto, accumulandosi sul manto stradale, rendendolo sempre più sconnesso, scivoloso e impraticabile». Una situazione che, aggiunge, non si limita più alla carreggiata: «La fanghiglia ha ormai raggiunto anche l’area portuale, compromettendo non solo la viabilità ma anche il decoro e la funzionalità del porto stesso».

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A rendere ancora più evidente la gravità del problema è, secondo l’ex consigliere, la presenza di un flusso continuo di acqua e fango che attraversa la strada. «È ormai visibile a tutti la presenza di un rivolo continuo d’acqua e fango – spiega – segno evidente di un deflusso alterato e di una situazione idraulica non più sotto controllo». Un flusso che starebbe accelerando il degrado del manto stradale e aumentando «in modo significativo il rischio di incidenti per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni».

«In un contesto del genere, richiamare tutti al senso di responsabilità non è più un atto politico, ma un dovere civico», rimarca Piserà. «Parliamo della sicurezza quotidiana dei cittadini, dei lavoratori, degli operatori portuali e dei turisti che utilizzano quella strada, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso. Parliamo anche dell’immagine di Tropea, città a forte vocazione turistica, che non può permettersi di presentarsi al mondo con un accesso al porto trasformato in una colata di fango a ogni pioggia».

Per l’ex consigliere comunale, la strada da seguire è chiara e non più procrastinabile. «È necessario e urgente avviare immediatamente interventi concreti, finalizzati al ripristino della piena officiosità idraulica del fosso San Pietro», afferma. «Ciò significa intervenire in modo serio e strutturale sulla pulizia del letto del torrente, ma soprattutto ripristinare e liberare il canale che attraversa la strada sotto la carreggiata, consentendo al fosso San Pietro di confluire correttamente nel torrente La Grazia, così come è sempre avvenuto storicamente». Un passaggio che, secondo Piserà, «oggi rappresenta uno dei nodi principali del problema e non può più essere ignorato».

L’ex amministratore tiene inoltre a precisare che «non tutto può essere imputato ai lavori in corso a monte. Le cause sono più profonde – sostiene – e riguardano anni di mancata manutenzione, alterazioni dei deflussi naturali e interventi incompleti o mai portati a termine nei punti più delicati del sistema idraulico».

Da qui l’appello finale alle istituzioni. «Per queste ragioni – conclude Piserà – rivolgo un appello forte e responsabile al prefetto di Vibo Valentia e alla Commissione straordinaria del Comune di Tropea, affinché si passi finalmente dalla fase degli annunci a quella delle decisioni operative». Un intervento che, secondo l’ex consigliere, va attuato senza ulteriori ritardi: «Occorre intervenire ora, prima che si verifichino situazioni ancora più gravi, prima che un evento meteorico più intenso possa mettere seriamente a rischio l’incolumità delle persone. La sicurezza dei cittadini, la tutela del territorio e la credibilità turistica di Tropea non possono più attendere. Ogni ulteriore ritardo sarebbe incomprensibile e difficilmente giustificabile davanti alla comunità».