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27/08/2025 ore 08.15
Cronaca

Tropea, la videosorveglianza smentisce il coinvolgimento di Domenico La Caria nella doppia rissa avvenuta al Blanca Beach

Il 45enne dipendente della Valentour si trovava all’interno del locale ma le immagini non mostrano alcuna relazione tra la violenta lite e la sua morte per infarto
di Annarita Castellani

Domenico La Caria non è intervenuto per sedare in un locale di Tropea la rissa tra giovani che la notte tra il 24 e il 25 agosto ha causato fratture al volto a uno dei partecipanti alla violenta lite. Questo è quanto emerge dall’analisi svolta dai carabinieri della Compagnia di Tropea su tutti i filmati delle telecamere di sorveglianza installati al Blanca Beach dove, nella notte tra il 24 e il 25 agosto, è scoppiata una furibonda lite per futili motivi tra alcuni giovani del luogo e dell’hinterland subito sedata dal servizio d’ordine del locale e dove, oltre un’ora dopo il pestaggio, il 45enne originario di Pizzoni e dipendente della società Valentour, proprietaria del locale, si è sentito male.

L’uomo, soccorso da un’ambulanza del 118 che sarebbe arrivata sul posto dopo oltre 30 minuti dalla chiamata, è poi deceduto all’ospedale di Vibo a causa di un infarto. La concomitanza nella stessa serata dei due eventi – la rissa e il decesso di La Caria – ha innescato nelle ore immediatamente successive la speculazione secondo la quale i due fatti fossero collegati, con chi si è spinto addirittura a sostenere che il 45enne fosse morto mentre cercava di sedare la rissa. A quanto pare, però, le cose sarebbero andate in maniera diversa.

La Caria, secondo le testimonianze dei presenti raccolte dai militari e poi suffragate dalle registrazioni video, era tranquillo all’interno del lido-discoteca prima, durante e dopo la rissa avvenuta attorno alla mezzanotte, accusando il malore attorno all’1:15. Oltre a chiarire l’esatta dinamica del momento del malore, i video ancora al vaglio degli inquirenti hanno registrato anche un particolare finora sfuggito: l’accenno di una seconda rissa avvenuta sempre all’interno del locale a distanza di circa mezz’ora dai fatti iniziali e in cui, comunque, Domenico La Caria non è mai intervenuto.

I carabinieri della Compagnia di Tropea che hanno individuato tutti e 7 gli autori della scazzottata partita all’interno del Blanca Beach, stanno dunque vagliando anche i filmati relativi a questo secondo episodio: si ipotizza una sorta di spedizione punitiva, sempre all’interno del lido-discoteca, ma immediatamente disinnescata dal servizio d’ordine del locale. Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni dei filmati acquisiti, a questo presunto raid punitivo avrebbe partecipato un gruppetto di adulti.

Le indagini complesse, inoltre, secondo quanto continua a trapelare, si allargano anche al ruolo dello stesso La Caria all’interno del Blanca Beach. Per i militari, che acquisiranno anche la documentazione relativa al contratto del dipendente della Valentour, è dunque fondamentale capire se l’uomo, i cui problemi cardiaci erano noti, a quell’ora svolgesse qualche mansione lavorativa autorizzata o se si trovasse all’interno del lido-discoteca come semplice cliente.