Torrente Sant’Anna, via al collettamento Silica-Portosalvo da 1,2 milioni di euro. Romeo: «Soluzione definitiva»
Durante l’ultimo Consiglio comunale il primo cittadino ha spiegato che i reflui trattati non saranno più immessi nell’alveo ma saranno convogliati direttamente nella condotta sottomarina. Previsto un risparmio annuo di 300mila euro per l’ente
Nel Consiglio comunale fiume, che per oltre sei ore ha catalizzato venerdì scorso l’attenzione della politica cittadina, è passato quasi in sordina un annuncio del sindaco di Vibo, Enzo Romeo, atteso da tempo: il collettamento definitivo del depuratore Silica – che raccoglie e tratta i reflui della città – alla condotta sottomarina del depuratore di Portosalvo. Una soluzione destinata ad affrontare in maniera strutturale l’inquinamento del torrente Sant’Anna, che sfocia a Bivona e che più volte ha inciso sulla qualità delle acque marine, causando divieti di balneazione e rappresentando una ferita aperta per il territorio.
I torrenti del disastro ambientale di Bivona: Sant'Anna, Tomarchiello, Bravo e Antonucci dopo un'estate da dimenticare - VIDEOA monte c’è il depuratore Silica. A valle, il depuratore di Portosalvo, dotato di condotta sottomarina. Per anni, però, i reflui del Silica sono stati immessi nel letto del Sant’Anna: un alveo segnato da decenni di sedimenti, anche di natura inquinante, che al passaggio delle acque depurate finisce per rilasciare nel flusso diretto alla foce sostanze riconducibili alla matrice fognaria.
«Quello che mi fa tantissimo piacere comunicarvi – ha detto Romeo in aula – è che il collettamento della condotta del Silica allo scarico sottomarino di Portosalvo è stato programmato. L’incarico dei lavori è stato affidato alla IEnergy Srl e Sorical ci dice che in questo modo il problema verrà risolto in modo definitivo».
Un intervento che, nelle parole del primo cittadino, segna una svolta. «Grazie alla disponibilità della Regione Calabria, dell’assessore all’Ambiente, del direttore generale Salvatore Siviglia e di tutto lo staff, riusciremo finalmente a iniziare, nel giro di qualche giorno, i lavori per la realizzazione di questa condotta». L’opera, ha sottolineato, consentirà di bypassare completamente il Sant’Anna, evitando che le acque trattate attraversino il suo letto prima di raggiungere il mare.
Romeo ha insistito anche sull’entità dell’investimento: circa 1,2 milioni di euro. Una cifra rilevante, che si accompagna però alla prospettiva di un risparmio strutturale. «Ci consentirà anche di risparmiare, speriamo già dal 2026, 300mila euro che ogni anno dovremmo elargire a Corap e domani ad Arsai – l’Agenzia regionale per lo sviluppo delle aree industriali e l’attrazione degli investimenti, che sostituirà Corap attualmente in liquidazione, ndr – per lo smaltimento del prodotto del Silica».
«Dovremmo aver risolto il problema in modo definitivo», ha ribadito il sindaco. L’obiettivo dichiarato è chiudere una vicenda che si trascina da anni, intervenendo non più sugli effetti alla foce ma alla radice del percorso dei reflui trattati, così da evitare che il passaggio nel letto del Sant’Anna continui a rappresentare un fattore di rischio per il mare di Bivona.