Terremoto in Calabria, forte scosa poco dopo mezzanotte con epicentro nel Cosentino
Il sisma è stato avvertito in tutta l’Italia meridionale e anche in Grecia. Segnalazioni da tutta la regione e in particolare in provincia di Cosenza
Forte scossa di terremoto in Calabria, alle ore 00.12.35, con epicentro sulla costa cosentina, a nord del capoluogo, con una magnitudo di 6,2. Il sisma è stato avvertito in tutta l’Italia meridionale, parte dell’Italia centrale e anche in Grecia.
Il sisma si è verificato in mare, a pochi chilometri da Amantea, costa calabra nord occidentale (Cosenza). L’epicentro è stato molto profondo, a circa 250 chilometri. Se si fosse verificato in prossimità della superficie sarebbe stato devastante vista l’alta magnitudo.
Nessun danno segnalato
Numerose le chiamate giunte alle Sale Operative dei Vigili del Fuoco da parte di cittadini che hanno avvertito la scossa. Al momento non risultano segnalazioni di danni né richieste di soccorso correlate all'evento sismico. La situazione è sotto costante monitoraggio
Scossa di subduzione
Quella che si è verificata in Calabria è stata una scossa tellurica di subduzione, cioè un terremoto oscillatorio legato al movimento di una placca tettonica che scivola sotto un’altra e sprofonda nel mantello terrestre. In Calabria questo fenomeno è collegato alla complessa dinamica dell’Arco calabro, dove porzioni di litosfera in profondità continuano a deformarsi.
Nel caso di un sisma a 250 chilometri di profondità, l’ipocentro non si trova vicino alla superficie, ma all’interno della placca che sta sprofondando. Per questo si parla di terremoto intermedio-profondo: l’energia liberata può essere avvertita anche su aree molto ampie, ma gli effetti in superficie sono spesso diversi da quelli di una scossa superficiale della stessa magnitudo.
La magnitudo 6.2 indica l’energia liberata dal sisma, mentre la profondità aiuta a capire come quell’energia arriva al suolo. Una scossa profonda tende a distribuire le onde sismiche su un territorio più vasto; al tempo stesso, proprio perché nasce lontano dalla superficie, può produrre scuotimenti meno concentrati rispetto a un terremoto superficiale.
In sintesi, una scossa di subduzione non nasce da una faglia superficiale sotto i centri abitati, ma da processi geologici profondi legati alla discesa di una placca nel mantello.
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