Sezioni
12/01/2026 ore 15.49
Cronaca

Tentò di uccidere un farmacista a Nicotera, disposto il giudizio immediato per l’imputato

Il gip del Tribunale di Vibo accoglie la richiesta della Procura saltando l’udienza preliminare per evidenza della prova

di Giuseppe Baglivo

Subito a giudizio per evidenza della prova. A disporre il giudizio immediato – saltando così l’udienza preliminare – è stata il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Francesca Loffredo, che accogliendo la richiesta della Procura ha deciso di mandare a processo Riccardo Proto, 25 anni, residente a Firenze, il quale nel pomeriggio del 16 luglio scorso ha accoltellato Antonio Sergi a Nicotera all’interno della sua farmacia. Tentato omicidio aggravato e porto illegale di due coltelli a serramanico, le accuse contestate a Riccardo Proto, difeso dall’avvocato Francesco Capria. In particolare, per motivi abietti e futili legati al rancore per l’acquisizione della farmacia di famiglia da parte di Antonio Sergi e a una contesa immobiliare, dopo essere partito dal luogo di residenza – la città di Firenze -, giunto a Nicotera e recatosi direttamente presso la farmacia “Medma” di Antonio Sergi e Cinzia Matarozzo, già munito di due coltelli a serramanico, Riccardo Proto è accusato di essersi introdotto con destrezza all’interno dei locali nel retro ove lavorava da solo Antonio Sergi e, sferrandogli repentinamente con un coltello in acciaio (lungo 16 centimetri) cinque fendenti che lo attingevano al cranio, al collo e alla schiena, ne provocava il ferimento. Le ferite multiple inferte al farmacista sono state giudicate guaribili in 21 giorni. L’omicidio non si consumava solo grazie all’intervento di due persone presenti in farmacia e per il pronto soccorso prestato alla vittima.

Nicotera, l’uomo accoltellato alla gola è stato a un millimetro dalla morte: sfiorata la carotide. Ad aggredirlo il figlio dell’ex farmacista

Le plurime aggravanti contestate dalla Procura fanno riferimento alla premeditazione del fatto di sangue, ai motivi abietti e futili alla base del tentato omicidio e al ferimento avvenuto in luoghi tali da ostacolare la difesa. Contestato con altro capo di imputazione anche il porto abusivo di armi in relazione ai due coltelli a serramanico. Riccardo Proto dopo l’accoltellamento è stato trovato dai carabinieri all’interno di un bar vicino alla farmacia su corso Cavour, seduto su una sedia con le mani sulla nuca e quella destra bendata e insanguinata. Anche i pantaloncini e le scarpe erano sporchi di sangue. Riccardo Proto ha subito detto ai militari dell’Arma di essere l’autore dell’accoltellamento e che avrebbe collaborato al fine di consegnarsi alla giustizia. Un coltello è stato trovato nella tasca dei pantaloncini di Proto, un altro nella pattumiera del bar.

Nicotera, l’uomo accoltellato alla gola è stato a un millimetro dalla morte: sfiorata la carotide. Ad aggredirlo il figlio dell’ex farmacista

Per il gip ricorrono i presupposti per il giudizio immediato chiesto dal pm poiché la prova appare evidente e tale evidenza emerge anche dall’interrogatorio dell’imputato reso al Gip in data 18 luglio 2025. Tra le fonti di prova il gip indica le comunicazioni notizie di reato (Cnr) redatte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Tropea, la denuncia-querela del farmacista Antonio Sergi, le dichiarazioni rese da alcune persone ascoltate dai militari dell’Arma intervenuti nell’immediatezza del fatto di sangue, la documentazione medica e lo stesso interrogatorio di Riccardo Proto che si trova tuttora detenuto in carcere per tale procedimento. Il processo si aprirà il 24 febbraio prossimo dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia.

In farmacia con due coltelli a serramanico in tasca: resta in carcere il ragazzo che ha tentato di uccidere il famacista di Nicotera