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09/02/2026 ore 06.15
Cronaca

Strada chiusa, anzi no: la variante di Caria mai collaudata viene usata ogni giorno tra transenne rimosse e pericoli in agguato

L’arteria che dovrebbe collegare l’area del Poro a Tropea attende di essere inaugurata da 18 anni. Nel frattempo auto e mezzi pesanti la percorrono lo stesso. Il sindaco di Drapia Porcelli: «Non sono orgoglioso di quest'opera, competenza della Provincia»

di Cristina Iannuzzi

Diciotto anni di attesa, cinque milioni di euro investiti e un tracciato di quasi tre chilometri che, sulla carta, dovrebbe rivoluzionare la viabilità tra l'entroterra vibonese e la costa di Tropea. Eppure, la Variante di Caria continua a far parlare di sé più come "incompiuta della vergogna" che come infrastruttura strategica.

L'ultima anomalia è visibile a occhio nudo: la strada, tecnicamente ancora un cantiere non collaudato, è quotidianamente invasa da auto e tir. 
Le transenne che dovrebbero sbarrare l'accesso sono state rimosse o abbattute. Il viavai di veicoli è continuo. Gli automobilisti calpestano con le ruote la rete metallica ormai piegata sull'asfalto, consapevoli di percorrere un tratto di strada non ancora ufficialmente aperto.

L'opera, iniziata nel maggio 2008 e ripresa nel 2022 dopo lunghi stop, bypassa l’abitato di Caria collegandosi alla provinciale n. 17 in località “Torre Galli”. Ma senza segnaletica definitiva e collaudi, il rischio sicurezza è altissimo.

Contattato telefonicamente il sindaco di Drapia Alessandro Porcelli, non nasconde il proprio disappunto per un’opera che definisce distante dalle esigenze del territorio. «Sinceramente non so perché la strada sia aperta nonostante le transenne — spiega Porcelli — la competenza è prettamente della Provincia. Per quanto mi riguarda, io non ci passo: per me la strada è chiusa». Il primo cittadino del centro del Vibonese, già un paio di anni fa aveva sollevato critiche sull’opera in costruzione, lamentando l'assenza di una rotatoria a monte che potesse fungere da dissuasore. Non solo. «Non condivido – sottolinea il sindaco – la scelta di un asfalto non drenante su una strada che invita a correre». Secondo Porcelli, il tracciato attuale taglierebbe fuori fette importanti di territorio, non rispettando gli impegni presi in fase di progettazione.

Alla domanda specifica sui motivi per cui il transito non venga impedito fisicamente o perché l'opera non venga consegnata, il sindaco rimanda agli uffici di Contrada Bitonto: «La domanda va posta al Presidente della Provincia di Vibo Corrado L’Andolina o al responsabile della viabilità. Io non ho risposte in merito a problematiche che disconosco».