Statale 18 chiusa a Curinga, parte la demolizione del ponte sul Randace: traffico deviato a Pizzo
L’intervento di Anas sostituirà l’attuale attraversamento con un ponte più ampio. Il percorso alternativo da e verso Lamezia sarà quello autostradale, mentre resteranno percorribili le arterie locali dell’area per residenti e mezzi autorizzati
È scattata oggi, 18 giugno, la chiusura della statale 18 "Tirrena Inferiore" nel territorio di Curinga, dove Anas ha avviato i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte sul torrente Randace. L’opera si trova al chilometro 386,600 e il cantiere è partito dopo i tavoli tecnici e i pareri favorevoli espressi nelle riunioni del Comitato operativo per la viabilità presso le Prefetture di Vibo Valentia e Catanzaro.
Un attraversamento più ampio e sicuro
L’intervento prevede la sostituzione completa dell’attuale ponte, ormai vetusto, con una struttura di maggiore luce. L’obiettivo è garantire la sicurezza strutturale e idraulica dell’attraversamento e adeguare la sede stradale.
Il piano viabile passerà dagli attuali 6,50 metri a 10,50 metri, con un ampliamento di circa quattro metri. La nuova opera sarà quindi più ampia rispetto a quella esistente e consentirà di superare le criticità legate all’età dell’infrastruttura.
La deviazione sull’autostrada A2
«Durante il periodo di chiusura del tratto della statale 18 - precisa Anas -, il percorso alternativo individuato per tutta l’utenza stradale sarà l’A2 "Autostrada del Mediterraneo"». Gli automobilisti potranno accedervi attraverso gli svincoli di Lamezia Terme e Pizzo Calabro, rispettivamente per chi proviene da nord e per chi arriva da sud.
Resteranno aperte le arterie locali già in uso nei territori di Acconia di Curinga, Lamezia Terme e Francavilla. La circolazione sarà regolata dalla segnaletica predisposta sulle diverse tratte dagli enti competenti.
Gli accessi consentiti durante il cantiere
Nei tratti della statale interdetti alla circolazione potranno entrare soltanto i residenti e gli utenti autorizzati delle attività vivaistiche e commerciali presenti lungo il tronco interessato dai lavori.
«Durante l’esecuzione dei lavori, sarà consentito l’ingresso nei tratti di strada statale inibiti al traffico ai soli residenti e fruitori delle attività vivaistiche e commerciali autorizzati che insistono sul tronco stradale oggetto di intervento», specifica Anas.