Sparatoria a Vibo in viale Affaccio, rimesso in libertà Antonio Manco: non utilizzabile il VIDEO che ha ripreso i fatti
Il Tribunale del Riesame accoglie l’eccezione dei difensori di inutilizzabilità delle immagini per tardivo deposito da parte della Procura. Ecco i momenti drammatici colti dalle telecamere di sorveglianza
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, in accoglimento di un ricorso degli avvocati Giuseppe Orecchio e Francesco Lione, ha annullato la misura cautelare in carcere nei confronti di Antonio Manco, 55 anni, di Vibo Valentia, accusato di aver esploso il 28 agosto diversi colpi di pistola all’indirizzo di Gabriele Ionadi, 60 anni, residente a Vibo. La vittima è riuscita a salvarsi prima scendendo dall’auto e poi nascondendosi dietro la stessa per infine guadagnare la via di fuga nel quartiere Affaccio di Vibo, in via Papa Giovanni XXIII. L’eccezione sollevata dagli avvocati Lione e Orecchio riguardava l’inutilizzabilità del video – per tardivo deposito da parte della Procura al Tribunale del Riesame – che aveva ripreso la sparatoria.
L’accusa contestata a Antonio Manco è quella di tentato omicidio, con Antonio Manco che avrebbe esploso all’indirizzo della vittima otto colpi di pistola calibro 7,65 ad altezza d’uomo. Gabriele Ionadi ha riportato così gravi lesioni quali una ferita al piede destro, una ferita alla coscia e altre ferite alle dita del piede. Nei confronti di Antonio Manco la Procura contesta anche i reati di detenzione illegale e aggravata di arma da fuoco e porto in luogo pubblico della pistola calibro 7,65. Nel corso dell’interrogatorio dinanzi al gip, Antonio Manco aveva negato di essersi reso irreperibile nell’immediatezza dei fatti, riferendo di aver gettato la pistola a mare subito dopo la sparatoria di cui si è assunto la responsabilità. Aveva poi negato l’intenzione di voler uccidere Gabriele Ionadi ma di aver sparato per intimorirlo. Il Riesame l’ha ora rimesso in compelta libertà.