Spaccio di droga nel Vibonese, due condanne definitive in Cassazione
Arrivata all’esame della Suprema Corte l’operazione “Roba di famiglia” scattata nel 2017
Vanno definitive due condanne emesse nell’ambito dell’operazione dei carabinieri – coordinata dalla Procura di Vibo Valentia – denominata “Roba di famiglia”. La sesta sezione penale della Cassazione ha infatti rigettato i ricorsi di Andrea Caglioti, 36 anni, di San Giovanni di Zambrone, condannato a 5 anni e 10 mesi (oltre a 22mila euro di multa), e Sebastiano Navarra, 53 anni, di Pernocari di Rombiolo, condannato a 2 anni e seimila euro di multa. Detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, l’accusa contestata ai due imputati. Come ricorda la Cassazione, la decisione di condanna è principalmente basata sulle risultanze delle intercettazioni disposte sull'utenza telefonica in uso ad Andrea Caglioti, nonché sulle captazioni disposte nella sua autovettura che hanno corroborato l'imputazione di cessione di sostanze stupefacenti di diversi tipi in più occasioni. Per la Suprema Corte i ricorsi non meritano accoglimento in quanto si verte in ipotesi di c.d. “doppia conforme per cui il giudice di appello non è tenuto a compiere un’analisi approfondita di tutte le deduzioni delle parti e a prendere in esame dettagliatamente tutte le risultanze processuali, essendo invece sufficiente che, anche attraverso una loro valutazione globale, spieghi, in modo logico e adeguato, le ragioni del suo convincimento dimostrando di aver tenuto presente ogni fatto decisivo. Nel caso in esame, la sentenza oggetto delle impugnazioni – ricordano i giudici – contiene una puntuale analisi delle doglianze originariamente prospettate dalle difese nei motivi di appello e riproposte attraverso il ricorso in Cassazione con l’evidente fine di giungere ad una lettura alternativa del merito, senza realmente confrontarsi con l'ampia, logica e persuasiva motivazione della Corte d’Appello di Catanzaro, che ha analiticamente ricostruito le condotte poste a base della sentenza di condanna”.
Le accuse
Secondo la Procura ed i carabinieri, nel luglio del 2017 Andrea Caglioti avrebbe detenuto ai fini di spaccio 50 grammi di marijuana. In epoca precedente avrebbe invece detenuto marijuana per un valore di 500 euro che gli sarebbe stata ceduta in precedenza da altro indagato. Nel marzo del 2017, sempre Andrea Caglioti avrebbe invece ceduto ad un giovane di Zambrone della cocaina per un quantitativo pari a 70 euro, mentre altra detenzione di cocaina per un valore di 600 euro sarebbe stata detenuta insieme ad altro indagato. Altre 12 cessioni di marijuana e cocaina sono state contestate sempre ad Andrea Caglioti per episodi del luglio, dell’agosto e del settembre 2017. Sebastiano Navarra, di Rombiolo, era accusato di aver ceduto ad Andrea Caglioti della marijuana per un valore di 250 euro. Nell’operazione erano coinvolti inizialmente 13 indagati, ma l’accusa ha retto solo per due di loro, Caglioti e Navarra.