Sorveglianza speciale revocata dalla Corte d’Appello ad imputato nel processo Maestrale
Venuta meno la pericolosità sociale avendo già scontato la condanna ed avendo i giudici del Tribunale di Vibo dichiarato il non luogo a procedere
La Corte d’Appello di Catanzaro ha revocato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale nei confronti di Giuseppe Arena, 42 anni, di Sant’Angelo di Gerocarne. La misura prevedeva anche l’obbligo di soggiorno per la durata di due anni. Giuseppe Arena era imputato nel processo nato dall’operazione Maestrale-Carthago per il reato di detenzione e porto illegale di svariate armi, in concorso con esponenti della ‘ndrina di San Giovanni di Mileto. La sorveglianza speciale era stata data ad Arena sulla scorta di una condanna risalente al 2009 per detenzione abusiva di munizioni, mentre nel 2017 era stato condannato a 3 anni di reclusione per detenzione di armi clandestine e ricettazione, reati commessi il 24 ottobre 2015. Nel maggio 2020 era poi intervenuto un patteggiamento a 5 anni per detenzione e trasporto di droga. Accogliendo il ricorso dell’avvocato Francesco Sorrentino, i giudici d’appello hanno riformato la decisione del Tribunale, tenendo conto che nel processo Maestrale-Carthago la stessa Dda di Catanzaro ha chiesto il proscioglimento di Giuseppe Arena per ne bis in idem (divieto di essere giudicati due volte per gli stessi fatti) in quanto per i reati legati alle armi ha già scontato la pena. L’1 luglio scorso, quindi, i giudici del Tribunale collegiale di Vibo Valentia hanno dichiarato per Giuseppe Arena il non luogo a procedere nella sentenza del maxiprocesso Maestrale-Carthago.
Per i giudici della Corte d’Appello, inoltre, la misura della sorveglianza speciale non appare più giustificata poiché l’ultimo episodio contestato ad Arena risale a sette anni fa e per lo stesso ha già espiato la pena, mentre per un anno dalla sottoposizione alla misura di prevenzione ha tenuto “una condotta improntata al rispetto delle regole”. Tutto ciò ha portato i giudici d’appello – in accoglimento del ricorso dell’avvocato Sorrentino – a revocare la misura della sorveglianza speciale per la residua durata, essendo cessata o venuta meno la causa che l’ha determinata.