Scuola Einaudi di Serra, lo stop rischia di durare un mese. Annuncio shock del sindaco, si cerca una via d’uscita: locali Asp, Dad e doppi turni
Dopo il sopralluogo con i tecnici della Provincia per verificare i problemi all’impianto di riscaldamento, Alfredo Barillari annuncia tempi molto più lunghi per sostituire la caldaia: «Avevano detto che ci volevano 3 giorni, ora sono 30». Contatti con Battistini per utilizzare il distretto sanitario, ordinanza di sospensione delle lezioni e ipotesi didattica a distanza come durante il Covid
Dovevano bastare tre giorni per sostituire la caldaia dell’Istituto Einaudi di Serra San Bruno. Ne serviranno invece trenta. Un mese per risolvere il guasto all'impianto di riscaldamento che ha già costretto gli studenti a casa, con il rischio di compromettere ulteriormente la continuità delle lezioni. È quanto emerso dal sopralluogo effettuato questa mattina nella scuola superiore, alla presenza anche dei tecnici individuati dalla Provincia di Vibo Valentia. A comunicarlo è il sindaco Alfredo Barillari, che dopo il durissimo attacco rivolto ieri all'ente provinciale torna sui social per aggiornare famiglie e studenti. Questa volta, però, accanto alla denuncia c'è soprattutto la ricerca di soluzioni alternative: dal trasferimento temporaneo delle classi nei locali dell'Asp alla didattica a distanza, fino all'ipotesi dei doppi turni, che il primo cittadino vorrebbe scongiurare.
Istituto Einaudi senza riscaldamento e studenti a casa, esplode la rabbia del sindaco di Serra: «La Provincia di Vibo è vergognosa»«Ieri ci dicevano alla Provincia che in tre giorni si smonta la caldaia, se ne rimonta un'altra e si risolve il problema. Questa mattina abbiamo fatto un sopralluogo presso l'istituto superiore con i tecnici individuati anche dalla Provincia e i tre giorni sono diventati trenta», spiega Barillari nel nuovo video. «Quindi un mese che vedrà penalizzare ancora di più la didattica per i nostri studenti e per tutti coloro i quali usufruiscono del plesso dell'Istituto Einaudi».
L'ipotesi di trasferire le classi nei locali dell'Asp
Il sindaco riferisce di essersi immediatamente attivato per individuare una sistemazione provvisoria che consenta agli studenti di tornare a seguire regolarmente le lezioni, senza attendere il completamento dei lavori.
La possibilità più concreta riguarda l'utilizzo degli spazi che ospitano attualmente il distretto sanitario dell'Asp. Barillari racconta di aver contattato direttamente il generale Battistini, ricevendo una prima apertura: «C'è stata la massima disponibilità, è stato fatto un sopralluogo ed è possibile che questa possa essere una soluzione».
Non si tratta ancora di un trasferimento deciso. La disponibilità manifestata dall'Azienda sanitaria dovrà tradursi in un accordo operativo. «Ora la Provincia è stata messa in contatto con l'Asp per valutare l'utilizzo degli spazi presso il distretto», precisa il sindaco.
Ordinanza di sospensione delle lezioni e ipotesi didattica a distanza
Nel frattempo, Barillari ha emanato un'ordinanza di sospensione delle attività didattiche nelle aule interessate dal guasto. Un provvedimento che lascia all'istituto la possibilità di valutare l'attivazione della didattica digitale a distanza durante il periodo di emergenza.
Tra le ipotesi sul tavolo ci sono anche i doppi turni, una soluzione che il primo cittadino considera particolarmente problematica per gli studenti pendolari: «Sono chiaramente molto, molto difficili da attuare, soprattutto per gli studenti, in un territorio dove ci si sposta anche dai paesi limitrofi e dove i collegamenti potrebbero dare ancor più disagio a coloro i quali sarebbero chiamati ad effettuare i doppi turni».
Dopo l'attacco alla Provincia, il sindaco: «Le risposte devono arrivare da loro»
L'aggiornamento arriva a ventiquattr'ore dalla durissima presa di posizione con cui Barillari aveva definito «vergognoso» l'atteggiamento della Provincia di Vibo nei confronti dell'Einaudi. Il primo cittadino aveva denunciato il ripetersi dei problemi al riscaldamento, nonostante le segnalazioni della scuola, riferendo anche di una fuga di monossido di carbonio in uno dei plessi.
Una situazione che interessa un istituto frequentato da quasi 700 studenti e che aveva già provocato la protesta del presidente del Consiglio d'istituto Antonio Procopio, contrario all'idea che gli studenti delle aree interne debbano subire ogni anno gli stessi disagi.
Barillari aveva chiamato direttamente in causa la Provincia, competente per la manutenzione degli edifici scolastici superiori, arrivando a rilanciare la proposta di riportare Serra San Bruno sotto la provincia di Catanzaro.
Adesso, pur confermando le responsabilità dell'ente vibonese, il sindaco rivendica la volontà di collaborare per limitare le conseguenze dell'emergenza.
«Proveremo chiaramente a collaborare. Sottolineo che è la Provincia che deve dare delle risposte, ma da sindaco ho ritenuto importantissimo essere al fianco degli studenti. Ci stiamo muovendo per dare meno disagio possibile e soluzioni alternative», conclude.