Sezioni
18/03/2026 ore 07.16
Cronaca

Sbarco nella notte a Vibo Marina: giunti 32 migranti a bordo della nave Aita Mari, tra loro anche un neonato

Sono stati soccorsi nel Mediterraneo tre giorni fa. Ci sono anche sei minori non accompagnati e una donna incinta. Operazioni concluse sotto la pioggia, poi il trasferimento all'hotspot di Portosalvo

di Cristina Iannuzzi

È approdata poco dopo la mezzanotte al porto di Vibo Marina la nave Aita Mari, l’imbarcazione della Ong spagnola che tre giorni fa ha soccorso 32 migranti alla deriva nel Mediterraneo. Il gruppo, che viaggiava a bordo di un gommone in difficoltà, è stato condotto nello scalo vibonese, indicato dalle autorità come porto sicuro per lo sbarco.
Ad attendere l’imbarcazione il dispositivo di accoglienza attivato dalla Prefettura di Vibo Valentia, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, della Capitaneria di porto, della Protezione civile e della Croce rossa.

Tra le persone sbarcate anche un neonato di appena due mesi, una donna incinta e otto minori, sei dei quali non accompagnati. I migranti erano stati recuperati tre giorni fa dopo essere rimasti alla deriva su un gommone. L’intervento di salvataggio è stato effettuato proprio dall’equipaggio della ong Aita Mari, che ha prestato le prime cure a bordo e monitorato le condizioni di salute dei naufraghi.

Una volta assegnato il porto sicuro di Vibo Marina, la nave ha fatto rotta verso le coste vibonesi, raggiunte nella notte. Le operazioni di sbarco si sono svolte sotto la pioggia e si sono concluse intorno all’una e trenta. I migranti, infreddoliti e avvolti in coperte di lana, sono stati fatti scendere uno alla volta e accompagnati nell’area predisposta per i controlli. 

Dopo le procedure di identificazione e gli accertamenti sanitari,  sono stati accompagnati verso un autobus parcheggiato nel piazzale della Capitaneria di porto. Da lì il trasferimento all’hotspot di Portosalvo dove hanno trascorso la notte. Nelle prossime ore inizieranno le operazioni di smistamento verso i vari centri distribuiti sul territorio nazionale, secondo le disposizioni del Ministero dell'Interno.