Sant’Onofrio, Il Comune vieta fiamme libere e fuochi pirotecnici nei locali dopo la strage di Crans-Montana
Con un’ordinanza il sindaco Antonino Pezzo recepisce la circolare della Prefettura e introduce il divieto che mette fuori legge anche le fontanelle luminose sulle bottiglie di spumante che hanno causato il rogo mortale a Le Constellation
Dopo la tragedia di Crans-Montana, costata la vita a 41 persone, anche a Sant’Onofrio scatta il divieto assoluto di fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici. Il sindaco Antonino Pezzo ha firmato l’ordinanza n. 3 del 4 febbraio 2026, un provvedimento contingibile e urgente che mira a prevenire rischi per l’incolumità delle persone durante feste ed eventi.
Nell’atto si richiama esplicitamente quanto accaduto nella località svizzera, dove un incendio divampato all’interno di un locale ha provocato una strage. A causare il rigo, come ormai tristemente noto, è stato l’uso di piccole fontane pirotecniche fissate alle bottiglie di spumante e champagne, accessori scenografici sempre più diffusi nei festeggiamenti ma capaci di sprigionare scintille e fiamme in ambienti chiusi.
L’ordinanza evidenzia come la «diffusa usanza di usare fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici» possa determinare, «anche in maniera assolutamente incidentale ed involontaria», gravi pericoli per le persone. Da qui la scelta di intervenire in modo preventivo, vietando ogni utilizzo di questi dispositivi all’interno di pubblici esercizi e locali aperti al pubblico.
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 54 del Testo unico degli enti locali e sulla base di una recente circolare del prefetto di Vibo Valentia, punta anche a scongiurare danni economici al patrimonio pubblico e privato legati al rischio di incendio. Come si legge nell’atto, l’accensione incontrollata di articoli pirotecnici ad effetto illuminante può avere conseguenze rilevanti non solo sul piano della sicurezza, ma anche su quello patrimoniale.
Con effetto immediato, dunque, «è fatto divieto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici in tutti i pubblici esercizi e locali pubblici». Le violazioni saranno sanzionate con multe che vanno da 75 a 500 euro, con la possibilità di sequestro del materiale utilizzato e l’obbligo di sospendere immediatamente le attività in corso.