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27/02/2026 ore 15.16
Cronaca

Sant’Irene frana e le spiagge scompaiono, il sindaco di Briatico: «Litorale devastato, distrutte anche le coltivazioni di cipolla rossa»

La cittadina costiera prova a rialzarsi dopo i cicloni delle scorse settimane. Effetti gravi sui terreni divenuti friabili, danni in agricoltura e alle strutture. Lidio Vallone: «Mai vista una cosa simile. Si valutano possibili interventi di messa in sicurezza del costone, mentre le case a valle sono state evacuate»

di Giusy D'Angelo

«Lo smottamento a Sant’Irene è avvenuto nella notte tra il 21 e 22 febbraio. Immediato l’arrivo dei carabinieri che hanno attivato i vigili del fuoco per i rilievi. All’alba, il movimento franoso ci è stato segnalato e insieme al tecnico comunale, ci siamo precipitati sul posto». Il sindaco di Briatico, Lidio Vallone, ricostruisce gli intensi giorni che il comprensorio ha attraversato all’indomani delle intense ondate di maltempo che hanno coinvolto il litorale tirrenico. Mareggiate ma anche una pioggia insistente che ha reso i terreni friabili e trasformato le strade in “fiumare” fangose: «Monitoravamo i vari punti critici della costa briaticese ma su Sant’Irene non avevamo particolari o negativi sentori anche se nella zona, anni orsono, si erano già verificati simili fenomeni».

La frana a Sant’Irene

Allo stato, spiega il primo cittadino, «sono stati rimossi i detriti, i massi friabili che si erano staccati dalla parete insieme ad un alberello le cui radici evidentemente non hanno retto alle precipitazioni. La strada – aggiunge Vallone – resterà chiusa per altri giorni sia per consentire le operazioni di monitoraggio (effettuate più volte al giorno dagli uffici comunali), sia per valutare l’intervento migliore per la messa in sicurezza». Oltre al divieto di transito lungo l’arteria stradale, «abbiamo informato il proprietario del terreno e il gestore della vecchia torretta di Sant’Irene. L’impegno e la disponibilità sono massimi, quanto per il ripristino della viabilità quanto per tutte le opere necessarie alla messa in sicurezza del costone (in che modo lo dovranno dire i tecnici)».

Frana nella discesa di contrada Sant’Irene a Briatico, strada chiusa. Ordinata l’evacuazione delle case minacciate dai massi sul costone

Segnalata anche la spontanea collaborazione e la “corsa solidale” dei residenti delle frazioni San Leo e San Costantino, imprenditori e semplici cittadini, che non hanno fatto mancare il loro supporto: «La frana – aggiunge il sindaco Vallone – è stata segnalata alla Prociv. Ora attendiamo indicazioni dall’ufficio tecnico per comprendere quale sia la migliore soluzione, una eventuale rete di protezione, un intervento sul costone. Vedremo. Proprietario e conduttore sono pienamente disponibili».

Il maltempo e i danni in corso di quantificazione

Il maltempo che si è abbattuto con violenza sulla costa briaticese ha lasciato ferite profonde, sia a livello naturalistico-paesaggistico, sia per i danni alle imprese (agricole e strutture balneari). Tant’è che Briatico rientra tra i 19 Comuni vibonesi ammessi ai ristori per le conseguenze del ciclone Harry: «Presso l’ufficio tecnico c’è uno sportello per indirizzare i cittadini ad accreditarsi alla piattaforma e avviare l’iter per l’ottenimento dei risarcimenti». L’impatto sul territorio, spiega il sindaco Vallone, è stato pesantissimo: «Mai vista una cosa simile. L’arenile è scomparso, da Brace 1 e 2 fino a punta Scrugli, gli effetti delle mareggiate sono stati devastanti. Il mare ha sovvertito l’ordine delle cose arrivando a lambire le strutture. E in alcuni tratti non si è ancora ritirato. I danni sono in corso di quantificazione». Invasi dall’acqua e dal fango i sottopassi a Sant’Irene, Brace 2 e località Buccarelli, «dove si è verificato un vero e proprio allagamento». Incessante è stato il lavoro di una ditta e dei vigili del fuoco per il ripristino della viabilità.

Gli effetti sulla coltivazione di cipolla

Ora, l’obiettivo è quello di ripristinare lo stato dei luoghi in vista della stagione estiva nella consapevolezza di dover necessariamente superare le logiche emergenziali a favore di piani e interventi di difesa che tengano conto dei cambiamenti climatici. In quest’ottica, «oltre alla esigenza di contrastare l’erosione costiera, abbiamo chiesto a Regione e Stato, un’opera di ripascimento dei litorali». Per quanto riguarda gli effetti sull’agricoltura, il sindaco ricorda l’insistenza nell’area di vasti terreni dediti alla coltivazione della cipolla rossa: «I primi lotti sono andati distrutti. In altri casi, invece, la produzione ha subito un rallentamento». Un ultimo passaggio ha riguardato l’ordinanza di sgombero delle abitazioni a Sant’Irene: «Il lato interessato è quello Gelanzè-Specchio di Venere. Il provvedimento interessa in particolare una struttura, ho chiesto che venisse sgomberata per questioni di sicurezza».