Rinascita Scott: resta ai domiciliari il vibonese Antonio Scrugli, condannato in appello a 12 anni di reclusione
La Cassazione accoglie il ricorso della Procura di Catanzaro per l’aggravamento della misura in carcere, ma la Corte d’Appello lo scarcera essendo nel frattempo scaduti i termini massimi di custodia cautelare
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso di Antonio Scrugli, 60 anni, di Vibo Valentia, avverso l’ordinanza con la quale il Tribunale del Riesame di Catanzaro il 17 giugno dello scorso anno - decidendo in sede di rinvio della Cassazione e in accoglimento dell’appello proposto dalla Procura di Catanzaro - ha applicato alo stesso, in aggravamento rispetto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, quella della custodia in carcere in relazione al reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Lo stesso Scrugli resta però agli arresti domiciliari poiché in epoca successiva alla presentazione del ricorso in Cassazione per altra vicenda, nell’ambito del maxiprocesso Rinascita Scott sono scaduti anche per lui i termini massimi di custodia cautelare in carcere.
La vicenda
In regime di arresti domiciliari per il maxiprocesso Rinascita Scott (in primo grado condannato a 16 anni), Francesco Scrugli era passato di nuovo in carcere nel giugno dello scorso anno poiché ha “danneggiato l’autovettura del sostituto processuale del proprio precedente difensore di fiducia, avendo disapprovato la linea difensiva prescelta”. Per la Cassazione il ricorso di Scrugli è in questo caso inammissibile poiché il rischio di recidiva deve essere “valutato anche alla luce del comportamento tenuto dall’imputato nel corso del processo (il riferimento è alla condotta di danneggiamento sopra richiamata), oltre che dell’esito del giudizio di primo grado (conclusosi con la condanna dell’imputato a una pena detentiva assai elevata)” e da qui la conferma del carcere ed ora il deposito delle motivazioni di tale decisione del novembre scorso. A dicembre è però intervenuta la sentenza d’appello (giudizio con rito ordinario) del maxiprocesso Rinascita Scott, con la riduzione della condanna a Scrugli da 16 a 12 anni di reclusione e la scadenza dei termini massimi di custodia cautelare in carcere con la decisione di rimandare Scrugli di nuovo ai domiciliari.