Rinascita Scott, approda in Cassazione il troncone dell’abbreviato per la rideterminazione di 28 condanne – NOMI
Già definitiva la pena nei confronti di Domenico Camillò. In precedenza la Suprema Corte ha escluso l’aggravante derivante dal finanziamento delle attività economiche con il provento di delitti
Approda dinanzi alla seconda sezione penale della Cassazione il troncone del processo nato dall’operazione Rinascita Scott celebrato con rito abbreviato. Dopo un precedente annullamento con rinvio ad opera della Suprema Corte, ed una successiva rideterminazione delle condanne ad opera della Corte d’Appello di Catanzaro il 21 maggio scorso, il processo per 28 imputati è stato fissato nuovamente dinanzi alla Cassazione al fine di esaminare l’ultimo ricorso da parte dei difensori degli imputati. In precedenza la Suprema Corte ha escluso l’aggravante derivante dal finanziamento delle attività economiche con il provento di delitti e da qui una rideterminazione delle condanne. E’ andata invece definitiva la condanna a 11 anni e 4 mesi di reclusione nei confronti di Domenico Camillò, 85 anni, di Vibo Valentia, ritenuto al vertice della ‘ndrina dei Pardea-Camillò-Macrì operante in città. Camillò dopo la sentenza di secondo grado del 21 maggio scorso non ha infatti presentato appello in Cassazione.
La Corte d’Appello di Catanzaro ha già sottolineato che per tutti gli imputati resta incontestata l'individuazione della pena base per il reato di associazione mafiosa (ad eccezione dell’imputato Luciano Macrì che risponde anche di sequestro di persona). La pena base individuata per ciascun imputato non è stata così toccata nel nuovo giudizio di secondo grado, rendendo quindi definitiva e non modificabile in sede di rinvio la relativa statuizione.
Questa la sentenza completa con la rideterminazione delle pene operata in appello che approda ora in Cassazione con udienza fissata per il 24 novembre:
8 anni e 8 mesi BARBA Raffaele Antonio Giuseppe, detto “Pino Presa” nato il 06-01-1968, di Vibo (12 anni nel precedente giudizio d’appello) – avvocati Giuseppe Gervasi;
11 anni e 10 mesi BELSITO Luca, nato il 25-04-1990, di Pizzo (16 anni in precedenza, 13 anni e 8 mesi la richiesta del pm) – avvocato Luca Cianferoni;
8 anni e 8 mesi CARCHEDI Paolo, nato il 16-08-1963, di Vibo Valentia (12 anni in precedenza) – avvocato Tiziana Barillaro;
9 anni e 8 mesi CHIARELLA Carmelo, 32 anni, di Vibo Valentia (13 anni in precedenza) – avvocati Salvatore Sorbilli e Francesco Catanzaro;
8 anni CRACOLICI Domenico, 39 anni, di Maierato (10 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Sergio Rotundo e Mario Murone;
10 anni D’ANDREA Carmelo, alias “Coscia d’Agneiju”, nato il 4-06-1958, di Vibo Valentia (13 anni e 6 mesi in precedenza) – avvocato Luca Cianferoni;
9 anni e 4 mesi D’ANDREA Giovanni, nato il 27-10-1986, di Vibo Valentia (12 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Diego Brancia e Luca Cianferoni;
3 anni e 4 mesi D’ANDREA Pasquale, nato il 27-04-1989, di Vibo Valentia (4 anni e 4 mesi in appello) – avvocato Diego Brancia;
10 anni e 8 mesi DI MICELI Filippo, nato il 04-02-1971, di Piscopio (14 anni in appello) – avvocato Raffaele Manduca;
11 anni e 4 mesi DOMINELLO Michele, nato il 08-06-1991, di Vibo Valentia (14 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocato Diego Brancia;
8 anni e 8 mesi FRANZE’ Nazzareno, detto “Paposcia”, nato il 05-07 1962, di Vibo Valentia (12 anni in precedenza) – avvocato Antonio Barilaro;
3 anni, 5 mesi e 11 giorni GALLONE Cristiano, nato il 06-11-1970, di Nicotera (3 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocato Francesco Capria;
8 anni e 8 mesi GALLONE Francesco, nato il 11-07-1983, di Nicotera (11 anni e 3 mesi in precedenza) – avvocati Paride Scinica e Guido Contestabile;
14 anni e 10 mesi GALLONE Pasquale, nato il 30-8-1960, di Nicotera Marina (19 anni e 8 mesi nel precedente appello) – avvocati Valerio Vianello Accorretti e Francesco Capria;
10 anni e 8 mesi GENTILE Sergio (alias Toba), nato il 14-06-1979, di Vibo Valentia (14 anni nel precedente appello) – avvocato Salvatore Sorbilli e Maria Emanuela Genovese;
9 anni e 4 mesi GIOFRE’ Gregorio, nato il 09-12-1963, di San Gregorio d’Ippona (13 anni e 4 mesi in appello) – avvocato Sergio Rotundo;
8 anni LO BIANCO Nicola, nato il 21-09-1972, di Vibo Valentia (10 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocato Francesco Lojacono;
8 anni LO BIANCO Salvatore, detto “u Gniccu”, nato il 09-09-1972, di Vibo Valentia (10 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Raffaele Manduca e Giuseppe Orecchio;
11 anni e 4 mesi LOPREIATO Giuseppe, nato il 29-10-1994, di Sant’Onofrio (14 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Sergio Rotundo e Pamela Tassone;
15 anni e 2 mesi MACRI’ Domenico, detto “Mommo” nato il 12-08-1984, di Vibo, rinvio in appello per rideterminazione pena (19 anni e 10 mesi in precedenza) – avvocati Stefano Luciano e Francesco Sabatino;
20 anni MACRI’ Luciano, nato il 30-06-1968, di Vibo Marina (20 anni in precedenza) – avvocato Giuseppe Zofrea;
8 anni MANCO Michele, nato il 09-05-1988, di Vibo Valentia (12 anni in precedenza) – avvocato Antonio Barillaro;
8 anni MORGESE Salvatore, nato l’8-10-1963, di Vibo Valentia (10 anni in precedenza) – avvocati Santino Cortese e Diego Brancia;
10 anni ORECCHIO Filippo, nato il 28-07-1995, di Vibo Valentia (13 anni e 4 mesi in precedenza) – avvocati Mario Antinucci e Giuseppe Orecchio;
12 anni PARDEA Domenico, cl ’67, di Vibo, residente a Pizzo (16 anni in precedenza) – avvocati Gaetano Scalamogna e Giuseppe Bagnato;
14 anni e 8 mesi PARDEA Francesco Antonio, nato il 10-03-1986, di Vibo Valentia (20 anni in precedenza) – avvocati Diego Brancia e Renzo Andricciola;
8 anni PRESTIA Domenico, nato il 18-01-1970, di Vibo Valentia (10 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Letterio Rositano e Luca Cianferoni;
11 anni e 4 mesi PUGLIESE CARCHEDI Michele, nato il 18-02-1984, di Vibo Valentia (14 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocato Raffaele Manduca.
Tali imputati risultano allo stato tutti a piede libero, tranne Salvatore Lo Bianco (condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio Piccione commesso a Vibo), mentre Domenico Macrì, Francesco Antonio Pardea, Luciano Macrì e Pasquale Gallone sono sottoposti all’obbligo di dimora, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e al divieto di espatrio.
Diversi i Comuni del Vibonese parti civili nel processo (avvocati Domenico Sorace, Massimiliano De Benetti, Domenico Talotta, Maria Antonietta La Monica, Paolo Del Giudice Destito, Maristella Paolì per il Comune di Vibo). L’avvocato Maria Rosa Pisani assiste invece la Provincia di Vibo Valentia, mentre l’avvocato Michele Rausei rappresenta la Regione Calabria e l’avvocato La Monica l’Associazione antiracket della provincia di Vibo. Parti civili anche la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Interno, il commissario straordinario del Governo per il coordinamento antiracket e antiusura, tutti assistiti dall’Avvocatura Generale dello Stato.