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13/06/2026 ore 19.48
Cronaca

Ricadi, carabinieri in spiaggia a Grotticelle: denunciate tre persone e sequestrate attrezzature balneari

Controlli con capitaneria di porto e polizia locale sulle concessioni demaniali lungo la costa. L’attività rientra in un piano più ampio avviato dall’Arma anche per prevenire e contrastare le infiltrazioni della ‘ndrangheta nel settore turistico 

di Redazione

Controlli congiunti sulle strutture balneari del litorale di Ricadi. Nella giornata del 10 giugno 2026, in località Grotticelle, i carabinieri della Stazione di Spilinga, con il supporto del personale della Capitaneria di porto di Tropea e della polizia locale di Ricadi, hanno eseguito una serie di verifiche su alcune attività turistico-balneari presenti lungo la costa.

L’attività ha portato al deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia di tre titolari di strutture balneari. Secondo quanto emerso allo stato degli accertamenti, sono ritenuti responsabili di occupazione abusiva di aree del demanio marittimo. Nel corso dello stesso servizio è stato inoltre disposto il sequestro di attrezzature balneari di vario genere.

Le verifiche sul demanio marittimo

I controlli rientrano nei servizi predisposti per la tutela del demanio marittimo e per la verifica del rispetto delle norme che regolano l’utilizzo delle aree costiere e delle relative concessioni. Un ambito particolarmente delicato, soprattutto in territori a forte vocazione turistica come quello ricadese, dove la gestione degli spazi sul litorale assume un rilievo centrale durante la stagione estiva.

L’operazione ha riguardato alcune strutture presenti nella zona di Grotticelle, tra le località più note della Costa degli Dei. L’obiettivo dei controlli è stato quello di verificare la corrispondenza tra le aree effettivamente occupate e i titoli concessori previsti dalla normativa.

Il fronte della prevenzione

L’Arma dei carabinieri evidenzia come il settore balneare rappresenti un ambito di rilevante interesse operativo, perché spesso incrocia più materie di competenza: dalla tutela dei lavoratori alla salvaguardia dell’ambiente, fino ai controlli in materia di antisofisticazione alimentare.

Non solo. Secondo quanto sottolineato dai carabinieri, il comparto balneare è stato documentato in più attività investigative come settore di interesse anche per le consorterie mafiose, che talvolta, anche attraverso prestanome, puntano ad acquisire la gestione di beni pubblici in violazione della normativa prevista dal Codice delle leggi antimafia.

Ricognizione su concessioni e iter amministrativi

Proprio in questa direzione si sta muovendo da alcuni mesi l’Arma dei carabinieri di Vibo Valentia, che ha avviato una ricognizione sui titoli concessori e sui relativi iter amministrativi. Accanto alle iniziative di carattere penale, l’attività riguarda anche il fronte della prevenzione amministrativa, con segnalazioni dirette alla Prefettura.