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11/09/2026 ore 18.07
Cronaca

Riapre la scuola più antica di Vibo Marina, all’inaugurazione della Presterà anche il papà dell’attore Giuseppe Zeno: «Ha fatto qui le elementari»

Dopo otto anni durante i quali è stata vandalizzato e poi finalmente ristrutturato, la campanella è tornata a suonare nel plesso di via Umbria con quasi un secolo di storia, scampato anche ai bombardamenti del 1943. Al taglio del nastro il sindaco Romeo e la sua giunta

di Cristina Iannuzzi

Otto anni dopo, la campanella è tornata a suonare. Non è un giorno come gli altri per Vibo Marina: la scuola primaria “Presterà” ha riaperto le sue porte e ad attraversarle sono stati proprio i bambini.

Ad accoglierli l’Orchestra musicale giovanile, diretta dal maestro Andrea Mamone, che ha eseguito l’Inno di Mameli. Sulle pareti della scuola la scritta “Siamo pronti a scrivere una nuova avventura”. E una nuova avventura è davvero iniziata.

La “Presterà” era stata chiusa nel 2018 per inagibilità. Per otto anni l’edificio è rimasto lontano dalla sua funzione, mentre i circa 90 alunni delle sei classi venivano distribuiti in altre sedi.

Una situazione che aveva provocato disagi e malcontento tra le famiglie e che, nel tempo, aveva lasciato l’edificio esposto anche a saccheggi e atti vandalici.

Adesso quelle immagini appartengono al passato. Dopo gli interventi di adeguamento strutturale e antisismico e i lavori sulla sicurezza, sull’igiene, sull’agibilità e sugli impianti, la scuola è stata riconsegnata alla comunità.

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Una scuola che racconta quasi un secolo di storia

La riapertura assume un significato particolare anche per la storia dell’edificio. La scuola “Presterà” è infatti una delle più antiche della città e venne costruita negli anni Trenta del Novecento per iniziativa di Umberto Zanotti Bianco, scrittore, archeologo e filantropo piemontese impegnato nella promozione dell’istruzione nel Mezzogiorno.

Ha resistito ai terremoti e ha attraversato anche la tragedia del bombardamento del 1943, continuando ad accogliere generazioni di bambini e insegnanti.

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Prima del taglio del nastro è stato inaugurato anche il bassorilievo “Simbolo di Pace”, dedicato alle vittime civili della guerra e donato dal Rotary Club Hipponion di Vibo Valentia. L’opera è stata realizzata dal maestro Antonio La Gamba.

Romeo: «Una scuola importante per la comunità»

«La scuola Presterà, che ha quasi cento anni di vita, riprende la sua funzione», ha detto il sindaco Enzo Romeo. «È una cosa a cui tenevamo molto e abbiamo fatto in modo di accelerare il più possibile i lavori».

Il primo cittadino ha rivolto un augurio agli studenti, sottolineando come il nuovo anno scolastico rappresenti anche «una fase di crescita, di maturità e di maturazione importante per la nostra città».

Soriano: «Restituiamo un altro edificio alla comunità»

«Finalmente restituiamo un altro edificio scolastico alla comunità, una scuola storica nel centro di Vibo Marina», ha sottolineato l’assessore alla cultura Stefano Soriano. La riapertura, ha aggiunto, consentirà anche di «decongestionare un po’ il De Maria».

Resta atteso il completamento dei lavori alla scuola Murmura, rinviato per problemi di approvvigionamento dei materiali. «Al netto di ulteriori problemi, a gennaio vedremo finalmente i ragazzi ritornare», ha spiegato Soriano, ricordando che la struttura ospiterà anche un sito archeologico.

Furlano: «Scuola e famiglie devono collaborare»

La dirigente scolastica Tiziana Furlano ha sottolineato il valore storico della Presterà, «la sede più antica della frazione» e luogo nel quale persero la vita otto bambini e due insegnanti durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Nella scuola hanno iniziato l’anno quattro classi – due prime, una seconda e una quinta – per circa 60 alunni. Le altre quattro resteranno temporaneamente al De Maria.

«Scuole e famiglie devono assolutamente collaborare per la crescita dei nostri ragazzi», ha affermato Furlano, richiamando anche le nuove sfide legate ai social e all’intelligenza artificiale. «Abbiamo bisogno di ritornare all’umano, perché solo da qui si può costruire il presente e il futuro».

Il ricordo di Ciro Zeno

Alla cerimonia anche Ciro Zeno, padre dell’attore Giuseppe Zeno, che nella Presterà ha visto crescere i suoi quattro figli. «Sono venuto all’inaugurazione della scuola che hanno frequentato i miei quattro figli, tra cui Giuseppe, che qui ha fatto la quinta elementare».

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