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08/05/2026 ore 15.45
Cronaca

Raid nell’area industriale di Vibo, il presidente della Camera di commercio visita le aziende colpite: «Non siete soli»

Falbo ha incontrato titolari e lavoratori di Metal Sud, Sud Edil Ferro, BM Colloca, Agricola Baldo e Kernel. Dal numero uno dell’Ente camerale un appello alla coesione del territorio contro paura e sopraffazione

di Redazione

La Camera di commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia al fianco delle imprese colpite dal raid intimidatorio nell’area industriale di Vibo Valentia. Il presidente dell’Ente camerale, Pietro Falbo, accompagnato dal vicepresidente Antonino Cugliari e dalla componente di giunta Rosalinda Romano, si è recato ieri negli stabilimenti di Metal Sud, Sud Edil Ferro, BM Colloca, Agricola Baldo e Kernel per incontrare titolari e lavoratori.

Una presenza voluta come segnale di vicinanza concreta dopo gli episodi dei giorni scorsi e, insieme, come condanna dell’azione criminale compiuta ai danni delle aziende. Falbo ha scelto di rivolgersi direttamente al mondo produttivo colpito, richiamando il valore economico e civile delle imprese che continuano a operare sul territorio.

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«Di fronte a episodi tanto inquietanti e riprovevoli – ha detto il presidente della Camera di commercio – i sentimenti di sdegno, preoccupazione e amarezza sono forti ed inevitabili. Ma altrettanto forte deve essere la capacità di reazione dell’intera comunità, delle istituzioni e del mondo imprenditoriale, affinché nessuno possa pensare di condizionare con la violenza e la sopraffazione la libera iniziativa economica e la vita civile di un territorio».

La visita nelle aziende colpite

La delegazione camerale ha incontrato imprenditori e lavoratori nelle sedi delle attività finite nel mirino, portando la solidarietà dell’Ente e ribadendo la necessità di una risposta condivisa. Il raid ha interessato realtà produttive considerate punti di riferimento dell’area industriale vibonese, non solo per il loro peso economico ma anche per il ruolo occupazionale e sociale.

«Colpire queste aziende – ha proseguito Falbo – significa tentare di colpire realtà che da anni rappresentano un punto di riferimento economico, occupazionale e sociale. Un’impresa non è soltanto un luogo di produzione: è lavoro, organizzazione, relazioni, capacità di creare opportunità e guardare al futuro».

Il presidente ha poi insistito sul valore dell’attività imprenditoriale nei territori più difficili, dove chi continua a investire assume anche una funzione di presidio civile: «In territori complessi come il nostro, ogni imprenditore che continua a investire, assumere e programmare crescita rappresenta un presidio di tenuta civile oltre che economica».

Il messaggio agli imprenditori e ai lavoratori

Nel corso della visita, la Camera di commercio ha voluto rimarcare la propria vicinanza a chi, nonostante le intimidazioni, continua a garantire lavoro e attività produttiva. «Essere qui oggi – ha ribadito Falbo – significa testimoniare concretamente la vicinanza della Camera di commercio a imprenditori e lavoratori che ogni giorno, con impegno, coraggio e senso di responsabilità, contribuiscono alla crescita del territorio e della comunità».

Per il presidente dell’Ente camerale, la presenza nelle aziende colpite assume anche il valore di una riaffermazione dei diritti fondamentali di chi fa impresa: «Significa anche riaffermare con forza il diritto-dovere di vivere e operare in un contesto fondato sulla sicurezza, sul rispetto e sulla legalità».

Falbo ha quindi richiamato la necessità che istituzioni, rappresentanze economiche e società civile non lascino soli gli imprenditori. «In momenti come questi è fondamentale che il mondo istituzionale, economico e sociale faccia sentire la propria presenza accanto agli imprenditori onesti, così come alle forze dell’ordine e alla magistratura, alle quali va il nostro apprezzamento per la tempestiva attività investigativa che, ne siamo certi, consentirà presto di fare piena luce sugli episodi verificatisi».

«Non siete soli»

Il messaggio conclusivo della Camera di commercio è rivolto direttamente alle imprese colpite e, più in generale, alla comunità vibonese. «Alle imprese colpite e all’intera comunità vogliamo ribadire un messaggio: non siete soli. La Camera di commercio continuerà ad essere al vostro fianco con ascolto, attenzione e sostegno concreto, perché nessun atto intimidatorio potrà mai spegnere la dignità del lavoro, la forza dell’impresa sana e la volontà di costruire futuro».

La risposta alla paura, secondo Falbo, passa dalla compattezza del territorio e dalla difesa della libertà d’impresa: «La risposta più forte a chi tenta di seminare paura deve essere una comunità unita, coesa e determinata a difendere i valori della legalità, della libertà d’impresa e della convivenza civile».