Raid contro aziende di Vibo, Libera chiama alla mobilitazione: «È escalation criminale, serve una risposta collettiva»
Il coordinamento provinciale dell’associazione antimafia rimarca la violenta recrudescenza delle intimidazioni: «Attacco diretto all’intera comunità vibonese, ma non abbasseremo la testa. Lo Stato garantisca sicurezza»
Un attacco diretto al tessuto economico e civile del territorio che impone una risposta immediata e condivisa. Dopo il raid a colpi di fucile contro cinque attività tra Vibo Valentia e Jonadi, il coordinamento provinciale di Libera prende posizione con una nota dura, denunciando un clima sempre più preoccupante e invitando la comunità a reagire.
«Esprimiamo profondo sdegno e ferma condanna per il brutale raid intimidatorio che, nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, ha colpito cinque attività produttive nella zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi. Colpi di fucile calibro 12 esplosi contro saracinesche e vetrate di aziende storiche del nostro territorio rappresentano un attacco diretto non solo alla libertà d’impresa, ma all’intera comunità sana del Vibonese», afferma il coordinamento provinciale.
«Questi atti vili si inseriscono in una cornice preoccupante di recrudescenza violenta che sta interessando il nostro territorio. Non si tratta di episodi isolati, ma di un’escalation che mira a soffocare la speranza e il futuro economico di questa provincia. Forse un cambio nell’assetto criminale dopo le importantissime operazioni realizzata nel nostro territorio?», si legge nella nota di Libera.
«Quello che è certo è che di fronte alla protervia criminale, emerge la dignità e la forza di chi ha deciso di non indietreggiare. È in questo spirito di resistenza civile che la società tutta deve ritrovarsi. È proprio questa volontà di restare e investire nonostante tutto che deve essere difesa dalle Istituzioni e sostenuta dai cittadini», afferma il coordinamento provinciale.
Raid criminali contro aziende di Vibo, Forza Italia: «Città sotto attacco, non abbassiamo la testa»«La violenza non può diventare la normalità. È necessario che lo Stato garantisca sicurezza e una presenza costante, affinché gli imprenditori non si sentano soli in questa battaglia di civiltà ma al contempo, è necessario che la cittadinanza risponda in modo corale ed è per questo che anche noi invitiamo tutta la cittadinanza, le associazioni e i rappresentanti istituzionali a partecipare alla fiaccolata mariana organizzata dalla parrocchia di Gesù Salvatore», prosegue Libera.
«Un momento di preghiera e di testimonianza civile che si snoderà proprio lungo le vie della zona industriale colpita», conclude il coordinamento provinciale.