Protesta degli autotrasportatori, paura a Vazzano: un furgone forza il blocco e investe un manifestante poi trasportato in ospedale
L'uomo si trovava sulla carreggiata per impedire al mezzo di passare quando sarebbe stato urtato, battendo la testa contro il cofano. Soccorso da un altro partecipante al presidio, è stato accompagnato all'ospedale di Vibo. Le sue condizioni non destano preoccupazione
Momenti di paura questa mattina al presidio di protesta di Vazzano, nei pressi dello svincolo autostradale, dove un manifestante è rimasto ferito dopo essere stato urtato da un furgone che avrebbe tentato di superare il blocco stradale. L'uomo, che si trovava sulla carreggiata insieme ad altri partecipanti alla mobilitazione contro il caro carburante, avrebbe battuto la testa contro il cofano del mezzo. È stato successivamente accompagnato all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia da un altro manifestante, senza l'intervento di un'ambulanza. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione.
L'episodio si è verificato mentre alcuni manifestanti stavano cercando di impedire il transito dei veicoli. Uno di loro si sarebbe posizionato sulla carreggiata per fermare un furgone, ma il conducente non avrebbe rallentato, proseguendo la marcia fino a urtarlo.
Nell'impatto, il manifestante sarebbe finito contro la parte anteriore del veicolo, riuscendo a evitare conseguenze più gravi. Il mezzo si sarebbe poi fermato. Sul posto erano presenti anche le forze dell'ordine. Resta da chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto e accertare eventuali responsabilità.
A destare preoccupazione tra gli altri manifestanti sono state soprattutto le condizioni dell'uomo nei minuti successivi all'urto. Il ferito avrebbe infatti manifestato una forte sonnolenza, circostanza che ha spinto uno dei presenti ad accompagnarlo immediatamente al pronto soccorso dello Jazzolino per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni non risultano gravi.
Sciopero degli autotrasportatori anche nel Vibonese, camion fermi tra Vazzano e Sant’Onofrio: «Impossibile così andare avanti»Una mattinata di tensione ai presidi vibonesi
L'episodio si inserisce in una giornata particolarmente delicata sul fronte della mobilitazione degli autotrasportatori e degli agricoltori, impegnati nella protesta contro il caro carburante e l'aumento del costo della vita. Il fermo, scattato alla mezzanotte di oggi, venerdì 16 ottobre, è destinato a proseguire fino al 20 ottobre e coinvolge numerosi punti strategici della viabilità calabrese.
Nel Vibonese i presidi interessano soprattutto Vazzano, Sant'Onofrio e Vibo Marina. Proprio a Sant'Onofrio, nelle prime ore della mattinata, si erano già registrati momenti di tensione quando il questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, era intervenuto per imporre lo sblocco della circolazione, dando luogo anche a un acceso confronto con i rappresentanti della protesta.
Quanto accaduto a Vazzano rappresenta un ulteriore episodio critico in una mobilitazione che, oltre alle rivendicazioni economiche dei manifestanti, pone anche il problema della sicurezza lungo le strade interessate dai presidi, soprattutto quando i tentativi di impedire il transito dei veicoli possono determinare situazioni di pericolo.
Sant'Onofrio, alta tensione al presidio di protesta: arriva il questore di Vibo e fa rimuovere i blocchi allo svincolo. Il VIDEO del confronto con i manifestanti