Processo Rinascita Scott, 29 condanne rideterminate in appello: ecco la sentenza – NOMI
Il nuovo procedimento di secondo grado del troncone con rito abbreviato si è reso necessario dopo l’annullamento con rinvio ad opera della Cassazione che ha escluso l’aggravante derivante dal finanziamento delle attività economiche con il provento di delitti
Sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro (presidente il giudice Alessandro Bravin) nel nuovo processo di secondo grado nei confronti di 29 imputati del maxiprocesso Rinascita Scott (celebrato con rito abbreviato in primo grado). La sentenza arriva dopo un precedente annullamento con rinvio ad opera della Cassazione risalente al 22 maggio dello scorso anno e da qui la nuova sentenza che prende atto dell’esclusione, ad opera della Suprema Corte, dell’art. 416-bis comma 6 del codice penale, cioè l’aggravante derivante dal finanziamento delle attività economiche controllate con il provento di delitti. Questa la sentenza:
8 anni e 8 mesi BARBA Raffaele Antonio Giuseppe, detto “Pino Presa” nato il 06-01-1968, di Vibo (12 anni nel precedente giudizio d’appello) – avvocati Giuseppe Gervasi e Francesco Gambardella;
11 anni e 10 mesi BELSITO Luca, nato il 25-04-1990, di Pizzo (16 anni in precedenza, 13 anni e 8 mesi la richiesta del pm) – avvocati Luca Cianferoni e Gabriella Riga;
11 anni e 4 mesi CAMILLO’ Domenico, nato 01-09-1941, di Vibo Valentia (15 anni e 4 mesi in precedenza) – avvocati Luca Cianferoni e Salvatore Sorbilli;
8 anni e 8 mesi CARCHEDI Paolo, nato il 16-08-1963, di Vibo Valentia (12 anni in precedenza) – avvocati Giuseppe Di Renzo e Fabrizio Merluzzi;
9 anni e 8 mesi CHIARELLA Carmelo, 32 anni, di Vibo Valentia (13 anni in precedenza) – avvocati Salvatore Sorbilli e Francesco Catanzaro;
8 anni CRACOLICI Domenico, 39 anni, di Maierato (10 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Sergio Rotundo e Antonio Galati;
10 anni D’ANDREA Carmelo, alias “Coscia d’Agneiju”, nato il 4-06-1958, di Vibo Valentia (13 anni e 6 mesi in precedenza) – avvocati Luca Cianferoni e Gianluca Fontana;
9 anni e 4 mesi D’ANDREA Giovanni nato il 27-10-1986, di Vibo Valentia (12 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Diego Brancia e Luca Cianferoni;
3 anni e 4 mesi D’ANDREA Pasquale, nato il 27-04-1989, di Vibo Valentia (4 anni e 4 mesi in appello) – avvocato Diego Brancia;
10 anni e 8 mesi DI MICELI Filippo nato il 04-02-1971, di Piscopio (14 anni in appello) – avvocati Giosuè Monardo e Raffaele Manduca;
11 anni e 4 mesi DOMINELLO Michele, nato il 08-06-1991, di Vibo Valentia (14 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocato Diego Brancia;
8 anni e 8 mesi FRANZE’ Nazzareno, detto “Paposcia”, nato il 05-07 1962, di Vibo Valentia (12 anni in precedenza) – avvocati Walter Franzè;
3 anni, 5 mesi e 11 giorni GALLONE Cristiano, nato il 06-11-1970, di Nicotera (3 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocato Francesco Capria;
8 anni e 8 mesi GALLONE Francesco, nato il 11-07-1983, di Nicotera (11 anni e 3 mesi in precedenza) – avvocati Paride Scinica e Guido Contestabile;
14 anni e 10 mesi GALLONE Pasquale, nato il 30-8-1960, di Nicotera Marina (19 anni e 8 mesi nel precedente appello) – avvocato Valerio Vianello Accorretti;
10 anni e 8 mesi GENTILE Sergio (alias Toba), nato il 14-06-1979, di Vibo Valentia (14 anni nel precedente appello) – avvocato Salvatore Sorbilli e Maria Emanuela Genovese;
9 anni e 4 mesi GIOFRE’ Gregorio, nato il 09-12-1963, di San Gregorio d’Ippona (13 anni e 4 mesi in appello) – avvocati Sergio Rotundo e Francesco Lojacono;
8 anni LO BIANCO Nicola, nato il 21-09-1972, di Vibo Valentia, rinvio in appello per rideterminazione pena (10 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Giosuè Monardo ed Elisabetta Polito;
8 anni LO BIANCO Salvatore, detto “u Gniccu”, nato il 09-09-1972, di Vibo Valentia (10 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Raffaele Manduca e Giuseppe Orecchio;
11 anni e 4 mesi LOPREIATO Giuseppe, nato il 29-10-1994, di Sant’Onofrio (14 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Sergio Rotundo e Pamela Tassone;
15 anni e 2 mesi MACRI’ Domenico, detto “Mommo” nato il 12-08-1984, di Vibo, rinvio in appello per rideterminazione pena (19 anni e 10 mesi in precedenza) – avvocati Stefano Luciano e Salvatore Staiano;
20 anni MACRI’ Luciano, nato il 30-06-1968, di Vibo Marina (20 anni in precedenza) – avvocati Giuseppe Morelli e Giuseppe Zofrea;
8 anni MANCO Michele, nato il 09-05-1988, di Vibo Valentia (12 anni in precedenza) – avvocati Walter Franzè e Antonio Barillaro;
8 anni MORGESE Salvatore, nato l’8-10-1963, di Vibo Valentia (10 anni in precedenza) – avvocati Santino Cortese e Diego Brancia;
10 anni ORECCHIO Filippo nato il 28-07-1995, di Vibo Valentia (13 anni e 4 mesi in precedenza) – avvocati Mario Antinucci e Giuseppe Orecchio;
12 anni PARDEA Domenico, cl ’67, di Vibo, residente a Pizzo (16 anni in precedenza) – avvocati Gaetano Scalamogna e Giuseppe Bagnato;
14 anni e 8 mesi PARDEA Francesco Antonio, nato il 10-03-1986, di Vibo Valentia (20 anni in precedenza) – avvocati Diego Brancia e Renzo Andricciola;
8 anni PRESTIA Domenico, nato il 18-01-1970, di Vibo Valentia (10 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Letterio Rositano e Luca Cianferoni;
11 anni e 4 mesi PUGLIESE CARCHEDI Michele, nato il 18-02-1984, di Vibo Valentia (14 anni e 8 mesi in precedenza) – avvocati Salvatore Staiano e Raffaele Manduca.
Tali imputati risultano allo stato tutti a piede libero, tranne Salvatore Lo Bianco (condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio Piccione), Domenico Macrì, Luciano Macrì e Pasquale Gallone (obbligo di dimora, obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e divieto di espatrio).
Diversi i Comuni del Vibonese parti civili nel processo (avvocati Domenico Paglianiti, Domenico Sorace, Massimiliano De Benetti, Domenico Talotta, Maria Antonietta La Monica, Antonella Fava Smiriglia, Paolo Del Giudice, Maristella Paolì per il Comune di Vibo). L’avvocato Maria Rosa Pisani assiste invece la Provincia di Vibo Valentia, mentre l’avvocato Michele Rausei rappresenta la Regione Calabria e l’avvocato La Monica l’Associazione antiracket della provincia di Vibo. Parti civili anche la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Interno, il commissario straordinario del Governo per il coordinamento antiracket e antiusura, tutti assistiti dall’Avvocatura Generale dello Stato.