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20/02/2025 ore 11.31
Cronaca

Prima Miceli poi Bruni, di nuovo Miceli e adesso ancora Bruni: è rissa su chi ha fatto di più e meglio come assessore di Vibo

Continua senza sosta il botta e risposta tra l’attuale responsabile del settore Ambiente della giunta Romeo e l’ex membro dell’esecutivo Limardo. Il punto centrale del contendere, articolato in mille distinguo, è sempre la paternità degli interventi realizzati
di Redazione

«Sento il dovere di rispondere, a puro titolo personale e non per conto del partito (Fi, ndr), alle farneticazioni e offese personali del Miceli che dimostra inadeguatezza al ruolo di Assessore ricoperto oggi e per quello di Consigliere ricoperto nei 5 anni della precedente consiliatura e spiegherò il perché».

Inizia così un altro lunghissimo comunicato stampa dell’ex assessore all’Ambiente Vincenzo Bruni, prodotto nell’ambito della serrata schermaglia che lo vede battagliare da giorni contro l’assessore in carica, Marco Miceli. Nella nuova puntata di quella che ormai è diventata una stucchevole telenovela politica, con i giornali usati come buca delle lettere, Bruni va giù pesante e definisce Miceli «inadeguato» per entrambi i ruoli – di consigliere in passato e di assessore oggi – perché «non ha capito la differenza fra fare politica e opposizione, ruolo che non mi può impedire di svolgere e che invece lui continua a fare rispetto alla precedente amministrazione, e chi si lascia andare ad attacchi personali solo perché non la si pensa come lui o, meglio, lo sbugiarda pubblicamente».

«La credibilità deriva dal nostro agire – continua Bruni – prima quotidiano e poi anche politico. Ho fatto l’Assessore per 5 anni non per tessera di partito che non avevo, ho sottoscritto convintamente solo a novembre scorso quella di Forza Italia, ma per gratificazione riconosciutami sul campo dalla politica e dai cittadini; lui invece cerca spazi in più partiti per trovare un posto al sole, anche in questo risulta confuso e contraddittorio. Quindi sono legittimato a parlare in democrazia da cittadino e da ex amministratore e a questo punto ormai legittimato da lui stesso».

E ancora: «La prossima volta che scriverò, e scriverò ancora tanto viste le premesse – “minaccia” Bruni -, sono disponibile prima della sua replica a spiegargli il senso di quello che voglio dire in modo tale da evitargli ulteriori figuracce. Perché dalla sua risposta emerge che non ha capito niente di quello che volevo dire, non dà infatti risposte a quanto chiesto, e tantomeno l’argomento della discussione. Capisco altresì che sente la pressione di un mandato in un settore nevralgico dove lui non incide in quanto ha dimostrato di non avere per nulla autonomia politica e decisionale e galleggia strattonato dal bavero da questo o da quell’altro cattivo suggeritore».

Infine (si fa per dire), replica nel merito a quella che definisce «l’accozzaglia delle affermazioni» di Miceli, producendo un lungo e puntiglioso elenco di tutte le presunte contraddizioni dell’assessore, rimarcando nuovamente i meriti della passata amministrazione a fronte dell’incapacità di quella in carica. Per chi fosse interessato, ecco il testo integrale:

Questi ultimi due interventi forse non se li ricordava anche se presentati sempre in Commissione ma lui, a questo punto, ritengo facesse solo presenza. A conclusione della sua nota ci dice che scriverà di meno, meglio per lui, ma ci avverte dicendo che lavorerà di più, peggio per noi. Lasci lavorare chi è del mestiere, ditta e operatori, dando però indirizzi adeguati e soprattutto gli uffici che di competenza ne hanno dimostrata tanta in questi anni. Gli consiglio invece vivamente vista l’ormai acclarata e certificata inadeguatezza ai ruoli di Consigliere e di Assessore di stare non “a” casa ma, come avrebbe detto un vecchio saggio politico vibonese, “in” casa per evitare di fare ulteriori danni alla nostra città e per questo ci affidiamo speranzosi alla saggezza del Sindaco. La credibilità caro Miceli non si acquisisce con i voti ma con la serietà che si dimostra quotidianamente. Meglio i pochi miei che i tanti tuoi, fidati.