«Preghiamo per la pace»: le voci dei pellegrini arrivati a Paravati da tutta Italia per Mamma Natuzza
VIDEO | Ombrelli colorati e preghiere a Villa della Gioia per il 39esimo anniversario dell’arrivo della sacra effigie di Maria rifugio delle anime. Da Padova alla Sicilia, il racconto dei fedeli presenti: «Qui troviamo serenità e forza»
Una distesa di ombrelli colorati ha riempito sin dalle prime ore del mattino la spianata di Villa della Gioia, a Paravati, dove migliaia di fedeli si sono ritrovati per il 39esimo anniversario dell’arrivo della Sacra Effigie di Maria Rifugio delle Anime. Una giornata intensa di spiritualità e raccoglimento, coincisa con la festa della mamma e vissuta nel ricordo di Natuzza Evolo.
Pellegrini arrivati da ogni parte della Calabria e anche da fuori regione hanno preso parte alla celebrazione, sfidando il tempo incerto pur di essere presenti nel luogo simbolo della devozione verso la mistica di Paravati.
«Pure io sono mamma, veniamo prima dalla nostra mamma principale, l’unica vera mamma, la Madonnina», racconta una fedele emozionata tra la folla. Dalla Sicilia, in particolare da Fiumefreddo, nel Catanese, un gruppo di pellegrini ha raggiunto Villa della Gioia dopo il viaggio notturno: «Siamo venuti l’anno scorso con la parrocchia di don Egidio Vecchio e quest’anno siamo ritornati con molta fede».
E alla domanda su quale emozione si provi in una giornata come questa, le parole sembrano non bastare: «Ogni anno è sempre più forte. Non so che dire, parla solo la folla. Forse non ci sono parole per descriverla: è qualcosa di grande, di bellissimo».
Festa della mamma a Paravati, migliaia di fedeli da Natuzza per la giornata dedicata al 39esimo anniversario della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria”Tra i fedeli anche una donna originaria di Padova ma residente in Calabria: «Sono felice di essere qui in questa meravigliosa cerimonia. Il mio pensiero va a tutte le mamme del mondo e ai sofferenti. Preghiamo per la pace».
Molti raccontano di vivere il pellegrinaggio come un’esperienza interiore profonda: «Sono sentimenti inspiegabili, una sensazione vera di pulizia dell’anima», confida un’altra partecipante.
Nel corso dell’omelia, il vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro, ha invitato i fedeli a seguire l’esempio di Natuzza Evolo, definendola «una donna semplice e sapiente», capace di trasmettere attraverso la fede un messaggio ancora oggi attuale di accoglienza, speranza e carità.