Polizia di Stato, controlli straordinari nel Vibonese tra città e provincia: 129 persone identificate
Pattugliamenti e posti di blocco in particolare a Sant’Onofrio, Stefanaconi e Pizzo. Impiegati gli agenti della Questura con il supporto del Reparto prevenzione crimine Calabria centrale. Nel mirino abuso di alcol e traffico di droga
Proseguono nel Vibonese i controlli straordinari della Polizia di Stato, con un’attività che nella serata di giovedì 19 marzo ha interessato non solo il capoluogo ma anche diversi centri della provincia, tra cui Pizzo, Sant’Onofrio e Stefanaconi. Un’operazione che, come viene spiegato nella nota diffusa dalla Questura, punta a «garantire legalità e sicurezza nel territorio» e si inserisce in una più ampia strategia di presidio e prevenzione.
Nel corso del servizio, svolto con pattugliamenti costanti e posti di controllo distribuiti nelle aree interessate, sono stati impiegati uomini della Questura di Vibo Valentia insieme agli equipaggi del Reparto prevenzione crimine Calabria centrale. L’intervento, si legge nel comunicato, è stato caratterizzato da «un pattugliamento costante del territorio e da incisivi posti di controllo», con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su alcune delle principali criticità che interessano il territorio provinciale.
I numeri dell’operazione
Il bilancio dell’attività restituisce la dimensione del servizio messo in campo. Durante l’intera operazione sono state identificate 129 persone, delle quali 28 penalmente censite, mentre sono stati controllati 80 veicoli. Nel corso delle verifiche, inoltre, sono state elevate diverse sanzioni per violazione al Codice della strada.
La fotografia tracciata dalla nota mette così in evidenza un dispositivo di controllo diffuso, costruito per presidiare arterie stradali e centri urbani, e per intercettare sul territorio situazioni ritenute meritevoli di attenzione sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza.
La strategia di prevenzione sul territorio
L’attività, disposta dal questore di Vibo Valentia, viene ricondotta a «una più ampia azione di controllo del territorio volta a rafforzare la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa». Il riferimento è, in particolare, a quei comportamenti che incidono in modo diretto sulla vivibilità dei centri urbani e sulla percezione di sicurezza dei cittadini.
Nel comunicato si richiamano espressamente «lo spaccio di sostanze stupefacenti» e «l’abuso di sostanze alcoliche», ma anche «il contrasto di tutte quelle condotte che minano la sicurezza stradale». Un passaggio che chiarisce il senso complessivo dell’operazione: un controllo capillare, distribuito tra città e provincia, per agire sul piano della prevenzione e mantenere «alta la cornice di sicurezza generale nel territorio provinciale».
Controlli estesi tra città e provincia
L’estensione dei servizi a più comuni del Vibonese conferma la scelta di non concentrare l’attenzione soltanto sul capoluogo, ma di allargare il raggio d’azione ad altre realtà del territorio. In questa prospettiva, i controlli effettuati a Pizzo, Sant’Onofrio e Stefanaconi si inseriscono in una presenza più visibile delle forze di polizia lungo i centri abitati e sulle principali direttrici di collegamento.
La nota insiste proprio su questo aspetto, richiamando la necessità di «mantenere alta la cornice di sicurezza generale nel territorio provinciale», attraverso servizi straordinari che affianchino l’ordinaria attività di controllo e che rendano più serrata l’azione di prevenzione nei confronti dei fenomeni di illegalità diffusa.