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08/09/2026 ore 21.06
Cronaca

Pizzo, musei civici senza direttrice dopo le dimissioni improvvise di Preta: attenzione sui lavori da 1,85 milioni a Piedigrotta

Il Comune assicura continuità nella gestione e valuta lo scorrimento della graduatoria o una nuova selezione. Lo storico Montesanti richiama l’attenzione sulla delicata fase progettuale della chiesetta, Palazzo San Giorgio rassicura: «La pratica è seguita dall’Ufficio tecnico»

di Redazione

Le dimissioni di Mariangela Preta dalla direzione dei Musei civici di Pizzo aprono una fase di transizione che il Comune assicura di poter gestire senza vuoti, ma che arriva in un momento particolarmente delicato: alle porte c’è infatti l’intervento da 1,85 milioni di euro sulla chiesetta di Piedigrotta, uno dei beni simbolo della città. Ed è proprio sul futuro del complesso scavato nella roccia che, nelle ultime ore, si sono concentrate le maggiori preoccupazioni.

A ricostruire i diversi aspetti della vicenda è la Gazzetta del Sud, in due articoli firmati da Rosaria Marrella. Le dimissioni della direttrice hanno colto di sorpresa l’amministrazione guidata dal sindaco Sergio Pititto, chiamata ora a individuare una soluzione che garantisca continuità alla gestione dei Musei.

La decisione di Preta è arrivata a poche ore dalla pubblicazione sui social di un video nel quale l’ormai ex direttrice contestava il mancato rinnovo del suo permesso di parcheggio nei pressi di Castello Murat, vicenda alla quale si era aggiunta anche una multa. Preta aveva ipotizzato che il provvedimento potesse essere stato influenzato dalle proteste di alcuni cittadini sui social, chiedendosi pubblicamente se le contestazioni online potessero arrivare a condizionare gli atti amministrativi. Non risultano però conferme di un collegamento diretto tra l’episodio e la scelta di lasciare l’incarico.

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Pititto avrebbe invece ricondotto le dimissioni anche alla difficoltà di conciliare la direzione con gli altri impegni della professionista e a una stanchezza maturata nel tempo, esprimendo comunque rammarico e riconoscendo il lavoro svolto. Allo stesso tempo, il sindaco avrebbe giudicato non coerente con il ruolo ricoperto la gestione pubblica della vicenda relativa al permesso.

Il futuro della direzione

Sul tavolo ci sono adesso diverse ipotesi. L’assessore Giovacchino Puglisi ha spiegato che potrebbe essere valutato lo scorrimento della graduatoria già esistente per coprire il posto rimasto vacante oppure, in alternativa, una nuova selezione, con tempi inevitabilmente più lunghi. Nel frattempo, assicurano da Palazzo San Giorgio, la gestione continuerà a fare capo all’Ente e un referente garantirà l’operatività ordinaria.

Puglisi ha riconosciuto alla direttrice uscente la qualità del lavoro svolto nella programmazione dei Musei, nella gestione di Piedigrotta e del Castello Murat, nei rapporti con la Soprintendenza e nella partecipazione a iniziative culturali, pur sostenendo che eventuali questioni interne avrebbero dovuto essere affrontate senza ricorrere ai social.

I lavori a Piedigrotta

È però il cantiere di Piedigrotta a rendere più sensibile questa fase. Sul complesso religioso è previsto un intervento finanziato con 1,85 milioni di euro e considerato urgente per le particolari condizioni di un bene scavato direttamente nell’arenaria e costantemente esposto agli effetti del mare e del microclima.

Lo storico Antonio Montesanti ha ricordato che il Rup è stato nominato, il documento di indirizzo alla progettazione è stato approvato e che la Morpheus Srl è stata individuata per i servizi tecnici necessari alla progettazione. Gli interventi dovranno riguardare, tra l’altro, l’ambiente ipogeo, i gruppi scultorei, gli apparati decorativi, il microclima, le cause del degrado e la realizzazione di una più adeguata area di accoglienza.

Proprio l’avvio del confronto tra tecnici, Comune e soggetti che conoscono direttamente il monumento rende, secondo Montesanti, particolarmente delicato il momento scelto per le dimissioni. Dal Comune arrivano però rassicurazioni: la pratica sarebbe seguita dall’Ufficio tecnico comunale in coordinamento con la Soprintendenza e non dovrebbe subire rallentamenti, mentre la dirigente di settore continuerà a occuparsi dei beni monumentali.

Sul caso è intervenuto anche il consigliere Francesco Scuticchio, che ha chiesto al sindaco una relazione conclusiva sull’attività svolta dalla direttrice uscente: mostre, visitatori, iniziative didattiche, scuole coinvolte, conferenze ed eventi. Un bilancio utile, sostiene, per capire quanto è stato fatto e da quale punto dovrà ripartire la futura gestione dei Musei civici.