Pizzo, il sindaco difende la nuova opera alla Marina: «Sarà favolosa, lasciate perdere gli “scienziati” da social»
La barriera frangiflutti in costruzione sta scatenando forti polemiche e presto la Soprintendenza effettuerà un sopralluogo. Ma Sergio Pititto non ha dubbi: «Abbiamo rispettato le regole e seguito tutti i passaggi. Prima di giudicare aspettate che sia completata». Ecco come verrà secondo i progetti
Brutta e inutile. Così alcune associazioni ambientaliste del territorio hanno definito la nuova scogliera in costruzione alla Marina di Pizzo, un intervento di messa in sicurezza costiera che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito cittadino. Le critiche, sfociate in una petizione che ha raccolto circa 600 firme, hanno già prodotto i primi effetti: la Soprintendenza ha annunciato un sopralluogo sul cantiere per verificare lo stato di attuazione del progetto.
Un’opera che divide, dunque, tra chi teme uno stravolgimento paesaggistico e chi, invece, rivendica la necessità di proteggere la Marina dalle sempre più frequenti mareggiate che negli anni hanno invaso l’area con massi e detriti.
Il sindaco: «Mettiamo in sicurezza e rendiamo più bello»
A difendere con decisione l’intervento è il sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, che respinge le accuse di un’opera dannosa o fuori contesto.
«A noi piace il bello – afferma – ma piace soprattutto mettere in sicurezza i luoghi. È una responsabilità dell’amministrazione fare in modo che questo spazio diventi ancora più bello e soprattutto fruibile da tutti. Oggi arrivare alla Marina è difficile, per le criticità che si sono accumulate negli anni».
Il primo cittadino invita ad attendere la conclusione dei lavori prima di esprimere giudizi definitivi: «È un progetto che non ha subito varianti. Dobbiamo aspettare che sia completato. I tecnici ci assicurano che la passeggiata sarà migliorata anche dal punto di vista delle altezze, consentendo la vista del mare».
Sulla mobilitazione delle associazioni e dei cittadini, Pititto sottolinea di non essere contrario alle proteste, purché fondate: «Vengo dal mondo del sociale e del sindacato, sono sempre stato dalla parte delle proteste giustificate. Se qualcuno, con competenze tecniche, ci dirà che esiste una soluzione migliore per mettere in sicurezza il lungomare, io sarò accanto alle associazioni, anche in testa alle battaglie serie e concrete. Ma non me lo devono dire sui social che il progetto va modificato». E ancora: «I tecnici, il direttore dei lavori, mi assicurano che il mare si vedrà. Quello sarà un posto favoloso, eccezionale, bellissimo. C’è qualche altro “scienziato” che dice che quello sarà solo un parcheggio. Non è vero. Le auto potranno sostare, certo, ma ci sarà anche il lungomare pedonale».
Barriera frangiflutti a Pizzo, la Soprintendenza annuncia un sopralluogo per verificare la regolaritàQuanto alla Soprintendenza, il sindaco ridimensiona i toni: «Abbiamo risposto alle richieste della Soprintendenza, che non riguardano la scogliera. Se faranno un sopralluogo, non abbiamo nulla da temere: questa è una casa di vetro».
Donato: «Opera da 3,35 milioni per la sicurezza del territorio»
A entrare nel dettaglio tecnico è Nico Donato, responsabile del settore Lavori pubblici del Comune. L’intervento, spiega, è stato finanziato nel 2019 dal Ministero dell’Interno con 3 milioni e 350mila euro, fondi destinati specificamente alla messa in sicurezza del territorio.
«La Marina di Pizzo – ricorda Donato – ha subito negli anni mareggiate devastanti che la invadevano completamente di massi e detriti, costringendoci a intervenire in emergenza più volte. Da qui l’idea, già della precedente amministrazione, di programmare un intervento strutturale».
Il progetto, assicura il dirigente, è passato attraverso tutti i passaggi autorizzativi necessari: «Abbiamo ottenuto tutti i pareri, compreso quello della Soprintendenza, senza ricorrere al silenzio-assenso. È normale che ora, a seguito degli esposti, la Soprintendenza voglia verificare lo stato di attuazione del progetto».
Il sopralluogo annunciato riguarderà in particolare la corrispondenza tra quanto progettato e quanto realizzato: «Siamo tranquilli – ribadisce Donato – perché stiamo rispettando il progetto approvato».
Vista mare sì, ma con un compromesso
Uno dei punti più contestati riguarda la presunta perdita della vista del mare. Anche su questo Donato invita alla cautela: «È chiaro che dal parcheggio non si potrà vedere il mare, ma il progetto prevede una scalinata con più gradoni e un terrazzino panoramico dal quale si potrà ammirare il Golfo di Sant’Eufemia. È un compromesso tra sicurezza e fruizione».
I lavori proseguono senza interruzioni e, secondo il cronoprogramma, una prima parte dell’intervento – proprio quella più contestata – potrebbe essere consegnata entro la primavera, indicativamente per Pasqua.
Nel frattempo, la polemica resta aperta. Da un lato cittadini e associazioni che chiedono di rivedere l’opera per tutelare il paesaggio, dall’altro l’amministrazione comunale che rivendica la necessità di proteggere la Marina e rendere l’area finalmente sicura e accessibile. Il sopralluogo della Soprintendenza potrebbe rappresentare il primo vero banco di prova per capire se la scogliera di Pizzo è davvero, come sostengono i critici, un ecomostro o, come assicura il Comune, un investimento per il futuro della città.