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07/04/2026 ore 15.41
Cronaca

Pistola lanciata fuori casa durante una perquisizione a Nicotera, arriva la seconda condanna

La Suprema Corte con un separato giudizio ritiene colpevole anche un 36enne di Comerconi, già noto per una maxipiantagione di marijuana scoperta a Roma

di Giuseppe Baglivo
Jorge Franganillo

Due anni e 6 mesi di reclusione, oltre a 1.500 euro di multa. Questa la condanna in Cassazione rimediata da Pantaleone Lentini, 36 anni, di Comerconi, frazione del comune di Nicotera, che aveva proposto ricorso avverso la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro del 17 giugno dello scorso anno. Pantaleone Lentini – unitamente al fratello Francesco, giudicato separatamente – è stato riconosciuto responsabile del concorso nella detenzione di una pistola marca Beretta calibro 9x21 con matricola abrasa da considerarsi arma clandestina. Colpevole anche del reato di ricettazione della stessa arma. Fatti commessi a Nicotera 1’8 gennaio 2020. La Corte d’Appello di Catanzaro, con la sentenza, aveva dichiarato inammissibile il gravame presentato dall'imputato il quale aveva contestato la configurabilità del concorso nel reato ed aveva chiesto, in via subordinata, il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. Per la Cassazione, il ricorso dell'imputato non si è confrontato con le ragioni evidenziate nella decisione di primo grado e, in particolare, con il “risalto dato ai comportamenti tenuti da entrambi gli imputati – Pantaleone e Francesco Lentini – allorquando si erano accorti della presenza di militari dell'Arma dei carabinieri nei pressi della loro abitazione e che tali condotte configuravano il concorso nel reato sia sotto il profilo psicologico che quello materiale”.
Quanto alle attenuanti generiche, la Corte d’Appello ha valorizzato il significativo “precedente penale a carico dell'imputato che ha impedito il loro riconoscimento”. Da qui l’inammissibilità del ricorso in Cassazione di Pantaleone Lentini. Da ricordare che la pistola (contenente otto colpi nel caricatore) era stata scoperta dai carabinieri della Stazione di Nicotera nel gennaio del 2020 quando nel corso di una perquisizione domiciliare i militari dell’Arma si erano accorti che da un’abitazione veniva lanciato un oggetto che, una volta recuperato, si è scoperto essere un’arma da fuoco. I due fratelli Lentini sono noti alle cronache. In particolare nel giugno del 2017 Francesco Lentini è stato denunciato con l’accusa di aver favorito la latitanza del boss Pantaleone Mancuso, detto “l’Ingegnere”, catturato il 28 giugno 2017 dai carabinieri nel territorio di Joppolo dopo un anno di irreperibilità. Pantaleone e Francesco Lentini ancora prima erano stati condannati per la coltivazione di una maxipiantagione, composta da oltre 80mila piante di marijuana, scoperta dalla polizia nell’agosto del 2013 nella zona Casilino di Roma.