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31/10/2026 ore 06.15
Cronaca

Piscina comunale di Vibo, cancelli ancora chiusi e lavori fermi. Lo sconcerto di Mangialavori che reperì i fondi: «Una ferita aperta»

La struttura risulta in parte riqualificata ma l’intervento non è finito e operai al lavoro non se ne vedono. Il parlamentare: «Quando si insediò l’amministrazione Romeo gli dissi “mi raccomando, i vibonesi l’aspettano”, ma è ancora tutto fermo». Finire i lavori non basta, serve un bando per la gestione

di Cristina Iannuzzi

I cancelli sono chiusi con un lucchetto. Dietro la recinzione non si vede nessun operaio al lavoro, né alcuna attività che lasci pensare a un cantiere prossimo alla conclusione. Intorno, sterpaglie e vegetazione cresciuta senza manutenzione. La piscina comunale di Vibo Valentia, intitolata alla memoria di Antonino Mangialavori, è ancora lì, in attesa di tornare a disposizione della città, anche se il Comune aveva assicurato che entro settembre l’intervento sarebbe stato finito.

Per raggiungerla bisogna percorrere una strada dissestata, segnata da profonde buche che rendono difficoltoso il passaggio delle automobili. Ai bordi della carreggiata si incontrano cumuli di rifiuti abbandonati. In mezzo al verde, quasi nascosta dalla vegetazione, si scorge la struttura. Rispetto alle condizioni in cui versava prima dell'intervento, l'edificio appare rinnovato: le facciate sono state sistemate e tinteggiate e gli esterni restituiscono l'immagine di un impianto che ha beneficiato di importanti lavori di riqualificazione.

Eppure non basta. All'appello mancherebbero ancora alcuni interventi per completare l'opera e, soprattutto, non si intravede alcun movimento che faccia pensare a un'imminente conclusione del cantiere. Il risultato è una struttura che, pur avendo cambiato aspetto, continua a restare inutilizzata.

Gli annunci e i rinvii

La piscina avrebbe dovuto essere restituita alla comunità già da tempo. Le scadenze annunciate negli ultimi mesi sono però slittate più volte. Ad agosto scorso l'assessore comunale ai Lavori pubblici Salvatore Monteleone aveva assicurato: «Le macchine dovrebbero arrivare a breve e siamo in dirittura d'arrivo. A settembre concluderemo i lavori e si potrà partire con la gara per l'affidamento della piscina comunale».

Una previsione che, però, non ha trovato riscontro nei fatti. Settembre è passato senza la conclusione del cantiere e novembre è arrivato con i cancelli ancora chiusi.

Piscina comunale di Vibo, c’è ancora da aspettare: «A settembre finiremo i lavori». Ma poi serve la gara per l’affidamento della gestione

Mangialavori: «Una ferita aperta»

A guardare con particolare amarezza a questa situazione è Giuseppe Mangialavori, presidente della Commissione Bilancio della Camera, che si è impegnato in prima persona per reperire le risorse necessarie alla riqualificazione dell'impianto.

Il parlamentare non nasconde la delusione. «Per me è una ferita aperta. Speravo di vederla già aperta e resa fruibile per tutti i cittadini, invece ancora tutto è fermo». 

Per la piscina sono stati stanziati inizialmente 1,4 milioni di euro attraverso un emendamento alla Legge di Bilancio promosso dallo stesso Mangialavori. Successivamente sono arrivati altri 700mila euro per il completamento dell'intervento.

«Vista l'importanza della struttura, il Comune dovrebbe fare di tutto perché questi lavori vengano conclusi nel più breve tempo possibile. Siamo già oltre il tempo massimo», osserva.

Mangialavori ricorda anche le rassicurazioni ricevute all'inizio dell'attuale amministrazione comunale: «Dissi: mi raccomando la piscina, perché tutti quanti la aspettiamo. A distanza di due anni e mezzo, però, quelle aspettative sono rimaste disattese». La piscina è ancora chiusa.

Il problema, peraltro, non si esaurisce con la conclusione dei lavori. C'è un secondo passaggio, altrettanto importante, che riguarda l'affidamento della gestione.

«Non sappiamo quando finiranno i lavori. Ci era stato assicurato che entro settembre la piscina sarebbe stata aperta, ma questo non è accaduto. E anche quando i lavori saranno conclusi, bisognerà ancora bandire la gara per la gestione. Chissà quando potremo tornare a utilizzare la nostra piscina», sottolinea il parlamentare.

Un servizio che manca alle famiglie e ai ragazzi

La chiusura dell'impianto costringe le società, gli appassionati e le famiglie a cercare alternative fuori città. «È un'opera importantissima per tantissimi ragazzi, e non solo, della nostra provincia. Alcuni sono costretti ad andare in altre strutture fuori città, se ne hanno la possibilità. Chi invece non può spostarsi si trova davanti a un diritto negato: quello di utilizzare una piscina comunale che Vibo ha», afferma Mangialavori.

Il suo rammarico riguarda anche altre opere pubbliche finanziate per il territorio: «I fondi che ho reperito per Vibo Valentia sono tanti. Non li ricordo tutti: bisognerebbe chiedere all'amministrazione comunale quale sia lo stato dell'arte, non soltanto per le risorse portate dal sottoscritto, ma anche per quelle che il Comune ha già in cassa e che purtroppo non stanno arrivando a conclusione».

Il parlamentare precisa: «Non lo faccio con polemica, ma da cittadino dispiaciuto di non poter vedere a Vibo Valentia opere che in altri Comuni sarebbero state realizzate già da tempo».