Sezioni
20/03/2026 ore 17.39
Cronaca

Pensilina davanti al Duomo di Vibo rimossa in meno di 24 ore: il Comune corre ai ripari dopo la tempesta di polemiche

La struttura collocata sul sagrato della chiesa di San Leoluca (ma la fermata del bus è sul lato opposto della strada) è stata tolta oggi pomeriggio dagli stessi operai che l’avevano installata. Sul caso pesano contestazioni estetiche, rilievi sulla sicurezza e verifiche ancora aperte sui necessari nulla osta

di Cristina Iannuzzi

È durata meno di 24 ore la nuova pensilina in piazza San Leoluca, che dava le spalle al Duomo di Vibo. Installata nel pomeriggio di ieri, oggi, intorno alle 15.30, è stata rimossa dagli stessi operai che l’avevano posizionata, quelli della ditta Francioso, che circa un anno fa ha risposto all’avviso pubblico del Comune per la ricerca di uno sponsor per l’installazione a titolo gratuito di dieci pensiline e dieci paline digitali.

A spazzare via la panchina coperta di piazza San Leoluca sono state le polemiche infuocate esplose nel giro di poche ore, corredate da foto che hanno fatto il giro dei social e delle app di messaggistica. Ma come è potuta nascere l’idea di collocare una struttura del genere in uno dei luoghi simbolo della città? È questa la domanda, spesso accompagnata da toni molto più aspri, che ha cominciato a circolare rapidamente prima di assumere anche una connotazione politica, con l’associazione Prospettive Comuni, prima tra tutti, e poi Lega, Forza Italia e il gruppo consiliare Cuore Vibonese a prendere posizione su quello che è stato definito uno scempio

La pensilina a piazza San Leoluca diventa un caso politico, l’attacco di Forza Italia e Cuore Vibonese: «Indignati. Va rimossa»

In effetti, la pensilina sul sagrato del Duomo e accanto al complesso monumentale del Valentianum appariva del tutto fuori contesto. Tanto più che la strada su cui dovrebbe transitare un eventuale autobus si trova a diversi metri di distanza dalla presunta fermata. Come se non bastasse, la struttura non era neppure fissata al suolo, perché un intervento di questo tipo avrebbe richiesto il via libera della Soprintendenza.

Sott’accusa, dunque, è finita l’Amministrazione Romeo, con le opposizioni a sparare ad alzo zero contro la giunta, tacciata di incompetenza e di approssimazione nella gestione della città.

In realtà, secondo quanto trapela in via ufficiosa, l’iter autorizzativo per l’installazione delle pensiline non era ancora concluso. Un cortocircuito amministrativo che si è risolto nel pomeriggio di oggi, con la comunicazione del Comune alla ditta Francioso affinché rimuovesse le strutture già posizionate, in attesa del completamento del procedimento e dell’acquisizione di tutte le autorizzazioni necessarie: in particolare quella della Soprintendenza per piazza San Leoluca e quella dell’Autorità portuale per la pensilina prevista a Vibo Marina.

Tra i primi a denunciare lo sfregio urbanistico è stato il consigliere di opposizione Giuseppe Cutrullà (Cuore Vibonese), che ha dichiarato: «Penso che in ogni città d’Italia, d’Europa e del mondo il patrimonio storico-artistico venga tutelato, mentre qui è l’esempio di come venga compromesso. Non bisogna essere architetti, ingegneri o esperti per dirlo. Abbiamo chiesto al sindaco e alla città la rimozione immediata, senza se e senza ma».

Il consigliere ha poi sottolineato anche gli aspetti legati alla sicurezza: «C’era un blocco di cemento facilmente rimovibile, che non è stato imbullonato, per fortuna, perché l’installatore era consapevole della presenza di basole preziose. Ma se fosse rimasta lì avrebbe rappresentato un pericolo per l’incolumità dei cittadini».

Infine, Cutrullà ha evidenziato l’assenza di una reale funzione della pensilina e i dubbi sulle autorizzazioni: «Qui non passa nessun pullman, la fermata è dall’altro lato della piazza. Inoltre, da quanto risulta, questa mattina è intervenuta anche la Soprintendenza. Non ci sarebbero le autorizzazioni necessarie e il Comune è stato convocato per chiarimenti su un’installazione che continuo a definire un obbrobrio anche se dopo poche ore è stata rimossa».

Intanto, anche le due pensiline collocate in viale della Pace e piazza Spogliatore sono state rimosse. Come dire, meglio rifare tutto daccapo, anche per le strutture che non devono fare i conti con i permessi della Sovrintendenza.