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21/08/2026 ore 16.57
Cronaca

Parghelia, l’acqua torna potabile dopo due mesi: revocata l’ordinanza dopo le nuove analisi e gli interventi sulla rete

Il Comune annuncia il rientro dei parametri nella norma e il ripristino di tutti gli usi alimentari e domestici. Il divieto era scattato il 25 giugno dopo una non conformità rilevata dall’Arpacal alla fontanella del Parco Robinson

di Redazione

Dopo settimane di divieti e controlli, torna potabile l’acqua a Parghelia e nella frazione Fitili. Il Comune ha comunicato ufficialmente la revoca dell’ordinanza che vietava l’utilizzo dell’acqua della rete idrica per il consumo umano, annunciando che i nuovi campionamenti hanno confermato il rientro dei parametri nella norma.

«Gentili cittadini, vi informiamo che è stata ufficialmente revocata l'ordinanza di divieto di utilizzo dell'acqua potabile nel Comune di Parghelia», si legge nel post pubblicato dall’amministrazione comunale sulla propria pagina Facebook. Secondo quanto riferisce il Comune, le operazioni di bonifica e i controlli eseguiti sulla rete hanno consentito di ripristinare le condizioni di sicurezza, rendendo nuovamente possibile l’utilizzo dell’acqua per tutti gli usi domestici e alimentari.

Le nuove analisi e il ritorno alla normalità

L’amministrazione riferisce che i campionamenti effettuati dopo gli interventi hanno «confermato la totale idoneità e sicurezza dell’acqua». Viene dunque nuovamente consentito su tutto il territorio comunale il consumo diretto dell’acqua di rete, l’utilizzo per cucinare e, più in generale, per tutti gli usi alimentari.

Il Comune assicura inoltre che i controlli non si fermeranno con la revoca del provvedimento: «Il monitoraggio della qualità dell'acqua proseguirà regolarmente per garantire gli standard di sicurezza». Dall’amministrazione anche un ringraziamento ai cittadini «per la pazienza e la collaborazione dimostrate durante la gestione dell’emergenza».

Il divieto era scattato a fine giugno

Si chiude così una vicenda iniziata il 25 giugno scorso, quando il sindaco Antonio Landro aveva firmato l’ordinanza numero 19 disponendo il divieto di utilizzo dell’acqua per scopi potabili e per il consumo umano. Il provvedimento era stato adottato dopo le analisi effettuate da Arpacal su alcuni campioni prelevati alla fontanella comunale del Parco Robinson, risultati non conformi ai parametri previsti dal decreto legislativo 18/2023.

Sebbene la non conformità fosse stata riscontrata in un solo punto di prelievo, il Comune aveva deciso in via precauzionale di estendere il divieto sia al capoluogo sia alla frazione Fitili, dal momento che le rispettive reti risultavano alimentate dalle stesse fonti di approvvigionamento. Durante il periodo di validità dell’ordinanza l’acqua non poteva essere utilizzata per bere, preparare alimenti, lavare stoviglie e utensili da cucina, per l’igiene orale e per il lavaggio di oggetti destinati all’infanzia.

Controlli sulla rete e interventi di manutenzione

Nei giorni successivi erano scattati controlli e attività sulla rete idrica comunale. Con una determina del primo luglio il Comune aveva affidato per due anni il monitoraggio della rete idrica al Laboratorio Analisi Ambientali Nicola Galeano di Serra San Bruno, per un importo complessivo di 5.709 euro. L’obiettivo indicato negli atti era quello di verificare costantemente le condizioni dell’acqua ed evitare rischi di carattere igienico-sanitario.

Parallelamente erano stati formalizzati anche alcuni interventi di manutenzione straordinaria, tra cui la riparazione della condotta adduttrice “Fiume” e quella di una perdita idrica in contrada Lenticchiera, in prossimità del parco giochi, per un impegno complessivo superiore a 3.800 euro.

Ora, dopo le operazioni di bonifica e soprattutto l’esito favorevole degli ultimi campionamenti, il Comune considera superata l’emergenza. L’acqua della rete pubblica torna dunque pienamente utilizzabile, mentre il monitoraggio proseguirà per verificare nel tempo il mantenimento dei parametri di potabilità.