Ordine dei farmacisti di Vibo, la Commissione centrale conferma la piena legittimità degli organi eletti
L’organo di giurisdizione speciale istituito presso il Ministero della Salute recepisce integralmente la linea difensiva rigettando in toto il ricorso della lista esclusa
Si chiude con la conferma della piena regolarità delle operazioni elettorali, il contenzioso relativo al rinnovo degli organi direttivi dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Vibo Valentia per il quadriennio 2024–2028. Con apposita decisione, la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie ha infatti rigettato integralmente il ricorso e i motivi aggiunti proposti da tredici iscritti appartenenti alla lista esclusa denominata "Rinnovamento". Il verdetto, espresso dall’organo di giurisdizione speciale istituito presso il Ministero della Salute, ha accolto su tutta la linea l’impostazione tecnico-giuridica elaborata dall’avvocato Antonio Pasqua (cassazionista del Foro di Vibo Valentia), il quale ha affiancato e difeso l’Ordine dei Farmacisti ed il suo presidente pro-tempore, Vincenzo Bartone, sin dalla fase embrionale della vicenda procedurale.
Fin dall’indizione della consultazione elettorale, l’assistenza dell’avvocato Pasqua si è fondata sul rigoroso ancoraggio alla normativa di settore di cui alla Legge n. 3/2018 e al D.M. Salute 15 marzo 2018. Quando la compagine avversaria ha adito la Cceps (Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie) per chiedere l’annullamento del provvedimento di esclusione della propria lista - disposto per il difetto assoluto di autenticazione delle firme di accettazione e di sottoscrizione - unitamente agli atti di indizione e proclamazione, la difesa dell’ente ha strutturato un impianto motivazionale rivelatosi inattaccabile. L’articolata difesa dall’avvocato Pasqua ha consentito al Collegio giudicante di riscontrare la piena correttezza dell’operato dell’Ordine dei farmacisti di Vibo, evidenziando come l’operato istituzionale fosse stato rigorosamente improntato alla tutela della trasparenza e della parità di trattamento tra tutte le forze concorrenti. Nel merito della controversia, la Commissione centrale ha condiviso puntualmente le argomentazioni e i principi di diritto sviluppati dall’avvocato Antonio Pasqua, fondando la decisione su capisaldi giuridici di estremo rilievo.
n primo luogo, il Collegio romano ha disatteso le censure sul presunto conflitto di interessi del presidente uscente, citando espressamente il consolidato insegnamento della Corte di Cassazione richiamato dalla difesa dell’Ordine. La Commissione ha chiarito che le norme sull’astensione non trovano applicazione nelle operazioni elettorali ordinistiche, trattandosi dell’esercizio di una funzione vincolata e doverosa. Di conseguenza, dinanzi alla totale assenza delle autentiche delle firme, l’esclusione della lista avversaria costituiva un atto dovuto per qualsiasi organo di verifica. Parallelamente, la Commissione centrale ha confermato la tesi sostenuta dall’avvocato in merito alla natura dell’autenticazione delle sottoscrizioni prescritta dall’art. 2 del D.M. 15 marzo 2018, ribadendo che essa non rappresenta un orpello formale, bensì un requisito ad substantiam essenziale per garantire la genuinità della competizione e la par condicio competitorum. In tale ottica, la mera trasmissione di documenti via Pec, sprovvisti dell'attestazione del pubblico ufficiale, non poteva in alcun modo fungere da sanatoria o surrogato dell’autentica.
Infine, il Collegio ha altresì respinto le doglianze relative alla convocazione dell’assemblea elettorale, evidenziando come l’invio dell'avviso tramite Pec agli iscritti possiede piena validità legale ai sensi dell’articolo 48 del Codice dell’Amministrazione digitale e abbia raggiunto il suo fisiologico scopo informativo. L’esito del giudizio dinanzi alla Cceps suggella quindi la validità della linea di condotta e della strategia giudiziale seguite dall’avvocato Antonio Pasqua, le quali hanno consentito di porre al riparo l’operato dell’Ordine da ogni censura. Alla luce del pronunciamento romano, rimane definitivamente confermata la proclamazione degli eletti del 25 novembre 2024. Il Consiglio direttivo dell’Ordine dei Farmacisti di Vibo Valentia – composto dal presidente Vincenzo Bartone, dal vicepresidente Amedeo Carchedi, dalla segretaria Marina Prestia Lamberti, dal tesoriere Francesco Barbieri e dai consiglieri Paola Bulzomì, Chiara Giofrè e Alessandro Regio, unitamente ai componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (Giuseppe Conocchiella, Noemi Cotroneo e Valerio Lombardi Satriani) –, alla luce della decisione potrà quindi proseguire nel proprio mandato con la massima serenità e la piena investitura istituzionale a tutela della categoria professionale.