Operazione Jerakarni, in due di Piscopio e San Giovanni di Mileto passano agli arresti domiciliari
Nuove decisioni del Tribunale del Riesame di Catanzaro che si è pronunciato sui ricorsi presentati dai difensori
Nuove decisioni del Tribunale del Riesame di Catanzaro per due arrestati nell’operazione antimafia denominata Jerakarni. Lasciano il carcere per gli arresti domiciliari Gaetano Zupo, 42 anni, di San Giovanni di Mileto, difeso dall’avvocato Francesco Muzzopappa, e Giovanni La Bella, 28 anni, di Piscopio, assistito dall’avvocato Raffaele Manduca.
Operazione Jerakarni, il Riesame annulla la custodia cautelare per un 40enne di Serra San BrunoZupo è accusato di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e in particolare avrebbe avuto il compito di occuparsi della logistica dell'organizzazione, partecipando alle fasi di esfiltrazione, trasporto e occultamento dello stupefacente acquistato, nonché, all'occorrenza, quale spacciatori al dettaglio della droga nella disponibilità del gruppo. Gli vengono poi contestati due episodi di detenzione ai fini di spaccio: in un caso di 78 chili di marijuana, in un secondo caso di 100 chili di canapa indiana. Per Giovanni La Bella il reato associativo fa invece riferimento al supporto dato alla rete di distribuzione della sostanza stupefacente con riferimento alle piazze di spaccio ricadenti nelle zone di Vibo Marina e Piscopio. A Giovanni La Bella viene anche contestato altro capo di imputazione per il reato di tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose.