Operai morti a Filogaso, in due a giudizio e altrettanti assolti
Il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Francesca Loffredo, ha assolto due imputati al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, mentre altri due sono stati rinviati a giudizio. Si tratta del procedimento penale che ha preso il via dall’incidente sul lavoro che si è verificato il 20 novembre 2020 a Filogaso costato la vita a due operai: Vito Iellamo, 42 anni, e Gabriel Daniel Popan (di nazionalità rumena), 43 anni, entrambi residenti a San Pietro a Maida. I due operai sono morti folgorati mentre stavano installando delle grondaie sul Municipio di Filogaso in fase di ristrutturazione. Al termine di un processo celebrato con rito abbreviato sono stati assolti Giuseppe Mari, 66 anni, di Filogaso, responsabile unico del procedimento dei lavori, e Pietro Lappano, 63 anni di Cosenza, direttore dei lavori. Rinviati invece a giudizio Domenico Serra, 59 anni, amministratore dell’impresa affidataria del cantiere edile, e Nunzio Iellamo, di 48 anni, di San Pietro a Maida, amministratore della ditta esecutrice della messa in posa delle grondaie. L’accusa è quella di concorso in omicidio colposo e violazioni delle norme sulla sicurezza.
I lavori non sarebbero stati svolti rispettando le normative di sicurezza sul cantiere e il ponteggio metallico non sarebbe stato adeguato a impedire la caduta degli operai, risultando inoltre privo di scale di collegamento. I due operai stavano lavorando ad un’altezza di otto metri, rimanendo folgorati per via dell’urto di una grondaia in alluminio con i fili della media tensione che passavano all’interno del cantiere a una distanza di circa cinque metri dal ponteggio. I familiari delle due vittime si sono costituiti parti civile con gli avvocati Carmine Pandullo, Domenico Giampà e Antonio Procopio.
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