Nuova intimidazione ad Andrea Nocita, il sindaco di Vibo: «Scenario sempre più inquietante, servono risposte»
A meno di un mese dal pestaggio subito, il funzionario comunale torna nel mirino. Il primo cittadino Enzo Romeo invoca sicurezza e coesione istituzionale per difendere chi lavora al servizio della città
A meno di un mese dal pestaggio subito alla stazione di Vibo-Pizzo, Andrea Nocita torna nel mirino. Nella serata di ieri l’automobile del dirigente dell’area Patrimonio e Urbanistica del Comune di Vibo Valentia è stata data alle fiamme mentre si trovava parcheggiata nei pressi dello scalo ferroviario, lo stesso luogo in cui il 29 aprile scorso il funzionario era stato aggredito da due sconosciuti armati di bastoni.
Da Palazzo Luigi Razza arriva la presa di posizione del sindaco Enzo Romeo e dell’intera amministrazione comunale, che esprimono «profonda preoccupazione e sdegno per il nuovo episodio verificatosi nella serata di ieri, quando l’automobile del dirigente comunale Andrea Nocita è stata data alle fiamme mentre era parcheggiata presso la stazione di Vibo-Pizzo».
Un nuovo episodio nello stesso luogo
Nocita, 45 anni, vive a Reggio Calabria e raggiunge ogni giorno Vibo Valentia in treno. Alla stazione lascia l’auto che utilizza per arrivare al Comune e poi rientrare allo scalo al termine della giornata lavorativa. È lì che era stato avvicinato e colpito il 29 aprile, riportando una microlesione al polso e una contusione alla schiena. Ed è sempre lì che, ieri sera, la sua macchina è stata incendiata.
Per il sindaco e l’amministrazione, «si tratta di un fatto gravissimo, che segue a breve distanza la vile aggressione subita dallo stesso dirigente alcune settimane fa. Il ripetersi di episodi di tale natura assume i contorni dell’inquietante e non può essere in alcun modo tollerato o minimizzato».
«Colpire un uomo al servizio del Comune significa colpire la comunità»
Il nuovo atto intimidatorio riporta al centro la condizione di esposizione di chi opera dentro l’ente, soprattutto in settori delicati dell’attività amministrativa. Nel comunicato, l’amministrazione lega la vicenda personale di Nocita al rapporto tra istituzioni e città: «Colpire un uomo al servizio di un’istituzione come il nostro Comune significa colpire l’intera comunità vibonese».
La nota richiama anche il sentimento diffuso dopo il primo episodio, quando la solidarietà era arrivata a valanga da ambienti politici, istituzionali e sociali. Quella reazione, però, non ha impedito che il dirigente venisse nuovamente preso di mira a distanza di poche settimane.
La richiesta di tutela e la vicinanza al dirigente
«Il sindaco e l’intera amministrazione fanno proprio il sentimento diffuso tra i cittadini, che chiedono con forza sicurezza e tutela per chi opera quotidianamente al servizio della città», si legge ancora nella dichiarazione diffusa da Palazzo Luigi Razza.
L’amministrazione assicura di essere «al fianco di tutte le istituzioni competenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano individuati al più presto i responsabili». Parole che arrivano mentre gli accertamenti dovranno stabilire eventuali collegamenti tra l’incendio dell’auto e il pestaggio del 29 aprile.
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Il caso Nocita si inserisce in un quadro già segnato da altri episodi rivolti contro figure legate al Comune di Vibo Valentia. Nel recente passato erano finiti nel mirino la dirigente degli Affari finanziari Claudia Santoro e il presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello. Il 6 maggio, invece, era stato l’assessore Marco Talarico a ricevere una lettera di minacce infilata sotto la porta del suo ufficio, con un riferimento esplicito all’aggressione subita da Nocita: «Il prossimo sarai tu!».
Nel comunicato del Comune, si confida in una risposta istituzionale fondata sulla tenuta collettiva: «Vibo Valentia è una comunità che rifiuta la violenza e non accetta tentativi di intimidazione. Come amministrazione continueremo a lavorare con determinazione, nella convinzione che la risposta più efficace a questi atti sia la coesione delle istituzioni, la vicinanza ai propri dipendenti e la difesa della legalità in ogni sua forma».
Poi la vicinanza personale al dirigente: «Ad Andrea Nocita rinnoviamo la nostra solidarietà e la nostra vicinanza, certi che la città saprà reagire con maturità e compattezza».