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11/08/2026 ore 16.25
Cronaca

Notte di San Lorenzo a Bivona tra fiumi d’alcol, rifiuti e caos: ragazzi al Pronto soccorso e spiaggia trasformata in una discarica

La tradizione delle stelle cadenti richiama ogni anno centinaia di giovani sull’arenile, ma ancora una volta la festa ha lasciato dietro di sé montagne di immondizia e i resti dei falò. Auto parcheggiate ovunque hanno ostacolato anche il passaggio di un’ambulanza e il dopo giorno è toccato agli operatori ecologici ripulire tutto

di Redazione

Inizia sempre bene, con grandi aspettative di divertimento e una calda vena di romanticismo. Ma poi, come accade sempre più spesso di anno in anno, finisce malissimo, con molti ragazzi a un passo dal coma etilico e la spiaggia trasformata in una distesa di rifiuti. Anche questa volta la notte di San Lorenzo sulla spiaggia di Bivona ha visto cadere molte più lattine e bottiglie vuote che stelle, con tanti giovani che a fine serata sono andati via barcollando e alcuni che, prima di tornare a casa, hanno dovuto fare tappa al pronto soccorso.

Una tradizione che ogni anno richiama centinaia di persone sull’arenile per trascorrere insieme la notte delle stelle cadenti, tra falò, musica e gruppi di amici. Un appuntamento che dovrebbe essere sinonimo di festa e spensieratezza ma che, ancora una volta, ha mostrato il suo lato peggiore, tra abuso di alcol, rifiuti abbandonati e problemi alla viabilità.

Come se non bastasse, numerose auto parcheggiate in maniera disordinata lungo la strada hanno creato un grosso ingorgo, arrivando di fatto a ostruire quasi completamente una delle due corsie disponibili. Una situazione particolarmente problematica anche sotto il profilo della sicurezza. Nel corso della notte è sopraggiunta un’ambulanza che, proprio a causa delle vetture lasciate ai margini della carreggiata e del traffico, ha raggiunto la zona con non poche difficoltà.

Sul posto erano presenti anche le forze dell’ordine, impegnate a gestire la situazione e a tentare di sbrogliare la matassa resa ancora più complicata dall’elevato numero di persone presenti e dalla concentrazione di automobili in uno spazio relativamente ristretto.

Il conto della festa presentato il mattino dopo

A raccontare forse meglio di ogni altra cosa quanto accaduto è stata però la spiaggia al sorgere del sole. Sull’arenile di Bivona sono rimaste bottiglie di vetro e di plastica, lattine, bicchieri, confezioni e sacchetti: i resti di una notte di festa che in molti hanno evidentemente pensato spettasse a qualcun altro cancellare.

Il giorno dopo è così toccato agli operatori ecologici della Muraca ripulire la distesa di immondizia abbandonata sulla spiaggia. Un lavoro reso ancora più impegnativo dal caldo asfissiante e dalla presenza dei numerosi falò accesi durante la notte, spesso in maniera approssimativa e senza preoccuparsi, una volta terminata la festa, di restituire la spiaggia nelle condizioni in cui era stato trovata.