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07/11/2026 ore 13.26
Cronaca

Nicotera, acqua non potabile a Marina e Comerconi: scatta l'ordinanza del sindaco, vietato il consumo fino a nuove analisi

I controlli dell'Asp e dei laboratori hanno evidenziato irregolarità nei campioni prelevati nelle due frazioni. Il Comune dispone interventi immediati sulla rete idrica, dalla disinfezione alla manutenzione, e nuovi accertamenti prima della revoca dei divieti

di Redazione

Acqua non potabile in due frazioni di Nicotera, dove i controlli effettuati sulla rete idrica hanno fatto emergere irregolarità tali da richiedere l'adozione di provvedimenti urgenti a tutela della salute pubblica. Il sindaco Giuseppe Marasco ha firmato un'ordinanza che vieta, con effetto immediato, l'utilizzo dell'acqua destinata al consumo umano nelle frazioni di Marina di Nicotera e Comerconi. Il provvedimento, datato 6 novembre, arriva dopo le comunicazioni dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia e gli esiti delle analisi condotte sui campioni prelevati nei due centri abitati.

Alla base della decisione ci sono due distinti accertamenti. Il primo riguarda Marina di Nicotera, dove il 4 novembre il personale ispettivo dell'Asp ha effettuato un prelievo presso la fontana pubblica di piazza Immacolata. Due giorni dopo, il laboratorio Arpacal di Reggio Calabria ha trasmesso i primi risultati parziali, segnalando che il campione esaminato era risultato non conforme ai requisiti previsti dalla normativa sulle acque destinate al consumo umano.

La seconda criticità interessa Comerconi, dove le analisi eseguite dal laboratorio Delvit Chimica, incaricato dal Comune dei controlli sulla qualità dell'acqua, hanno evidenziato il superamento dei limiti microbiologici di legge nel punto di prelievo di via Risorgimento. In questo caso i campioni erano stati raccolti il 28 ottobre, mentre il certificato analitico porta la data del 30 ottobre.

Cosa prevede l'ordinanza: i divieti nelle due frazioni

Per Marina di Nicotera, il provvedimento stabilisce il divieto assoluto di utilizzare l'acqua della rete idrica e del punto di prelievo di piazza Immacolata per bere, cucinare, lavare e preparare alimenti, lavarsi i denti, pulire biberon e contenitori per le pappe, lavare stoviglie, utensili da cucina e apparecchiature sanitarie.

Restano invece temporaneamente consentiti l'utilizzo per la doccia e il bagno, la pulizia della casa e il funzionamento degli impianti sanitari.

Per Comerconi, il divieto riguarda l'acqua erogata dalla rete e dai punti di prelievo di via Risorgimento. L'amministrazione comunale ha adottato le misure in via precauzionale, sulla base delle valutazioni sanitarie secondo cui le irregolarità riscontrate non consentono di escludere rischi gravi per la salute dei consumatori.

Interventi urgenti sulla rete idrica e nuovi campionamenti

L'ordinanza dispone anche una serie di attività immediate per risalire alle cause del problema e ripristinare la qualità dell'acqua. Il Comune, attraverso il Servizio idrico, e Sorical, per quanto di rispettiva competenza, dovranno individuare ed eliminare le cause delle anomalie.

Sono previsti interventi di pulizia, disinfezione, clorazione, spurgo e manutenzione straordinaria dei serbatoi, delle sorgenti e delle condotte interessate. Presso i punti di prelievo dovranno inoltre essere collocati cartelli con la dicitura «Acqua non potabile - Divieto di consumo umano» e, dove tecnicamente possibile, dovrà essere interrotta l'erogazione fino al ripristino delle condizioni di conformità.

Una volta completate le operazioni, sarà necessario richiedere all'Asp di Vibo Valentia nuovi campionamenti di verifica.

Divieti in vigore fino a nuove analisi favorevoli

Le limitazioni rimarranno in vigore fino a quando nuove analisi non certificheranno il ritorno dei parametri entro i limiti di legge e il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell'Asp non avrà espresso il proprio parere favorevole. Soltanto allora potrà essere emanata un'apposita ordinanza di revoca.

Sulla questione è intervenuto Enzo Comerci, portavoce del movimento “Opposizione Civica”: «La situazione – afferma – è di una gravità assoluta. A nostro avviso, così come sostenuto in precedenza, bisogna con urgenza Convocare il Consiglio Comunale e dichiarare lo stato di emergenza

comunale e chiedere aiuto e sostegno alla Regione e alla Prefettura per essere aiutati e supportati anche dal punto di vista tecnico ed economico. Non si può far passare il tempo come se niente fosse, il problema va affrontato».