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15/04/2026 ore 13.30
Cronaca

‘Ndrangheta nelle Preserre: tra gli arrestati anche i figli dei due boss Loielo uccisi nel 2002

Colpiti i clan Loielo e Emanuele, da anni in lotta per predominio criminale nelle Preserre vibonesi. Due le ordinanze di custodia cautelare in carcere, la seconda è per una tentata estorsione a una ditta impegnata in lavori pubblici

di Giuseppe Baglivo
© Leonardo Bellotti

Sono due le ordinanze emesse dal gip distrettuale di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri – coordinata dalla Dda – che hanno colpito i clan Loielo ed Emanuele. Due gli omicidi sui quali è stata fatta luce: quello di Antonino Zupo, ucciso all’età di 31 anni in contrada Comunella di Gerocarne il 22 settembre 2012 (ritenuto in vita elemento di spicco del clan Emanuele), e quello di Filippo Ceravolo, ucciso per errore all’età di 19 anni il 25 ottobre 2012 in un agguato in cui rimase ferito Domenico Tassone (cl. ’85), reale bersaglio dei sicari e ritenuto legato al clan Emanuele. Fatta luce anche su due precedenti tentativi di omicidio ai danni dello stesso Zupo.

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Contestata pure un’estorsione aggravata dal metodo mafioso da parte dei Loielo ai danni di un importante imprenditore costretto a corrispondere 20.000 euro (più altre quote mensili), nonché una tentata estorsione aggravata da parte di tre affiliati al clan Emanuele ai danni di una ditta impegnata in opere pubbliche a Sorianello.

Questi gli indagati raggiunti da misura cautelare in carcere:

Con una seconda ordinanza sono invece stati arrestati per tentata estorsione:

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