Nardodipace isolata da un mese, telefoni muti e rete dati a singhiozzo: «Anziani soli in pericolo, inaccettabile»
La denuncia di una lettrice che vive in Toscana ma ha la madre anziana in paese: «Non poter comunicare tempestivamente in caso di emergenza è intollerabile». Anche la caserma dei carabinieri senza linea
Da circa un mese a Nardodipace comunicare è diventato difficile, a tratti impossibile. Linee telefoniche che non funzionano, telefoni fissi muti, connessione dati che va e viene e disagi che riguarderebbero diversi operatori telefonici, lasciando intere famiglie nell’incertezza e nella frustrazione.
A scrivere alla redazione de Il Vibonese è una donna che da quasi vent’anni vive in Toscana, ma che continua ad avere a Nardodipace il proprio legame più forte: la madre anziana. Proprio per questo la segnalazione assume i contorni di un appello accorato, segnato dall’esasperazione e dalla paura di non poter comunicare tempestivamente in caso di necessità.
«Scrivo per denunciare pubblicamente una situazione che a Nardodipace è diventata ormai insostenibile e vergognosa», afferma la lettrice, spiegando che da settimane la linea telefonica fissa risulta «completamente muta». Alle segnalazioni, racconta, sarebbe seguita sempre la stessa risposta: «C’è un disservizio in zona». Una formula che, per chi vive lontano e ha familiari anziani in paese, non basta più.
La preoccupazione per gli anziani
Il punto più delicato riguarda proprio gli anziani e le persone fragili. «Questa situazione va avanti da settimane - denuncia la donna -, lasciando le persone più deboli completamente isolate, senza la possibilità di chiamare i propri cari o, peggio, di chiedere aiuto in caso di malore o emergenza».
La lettrice racconta di vivere con l’ansia di non riuscire a mettersi in contatto con la madre nel momento del bisogno. Una preoccupazione concreta, aggravata dal fatto che il problema non riguarderebbe soltanto la telefonia fissa, ma anche la rete mobile e la connessione dati, spesso instabili. «Anche internet va e viene», segnala, evidenziando come il disagio coinvolga più gestori e non un singolo servizio.
A rendere la situazione ancora più esasperante è la reiterazione del problema con cui Nardodipace deve fare spesso i conti: «Qui succede regolarmente per settimane intere, specialmente nei mesi invernali. E adesso sta succedendo di nuovo, in piena estate».
L’appello al Comune e ai gestori telefonici
Nella lettera viene segnalato anche un aspetto particolarmente grave, sul quale la donna chiede attenzione: secondo quanto riferisce, persino la locale stazione dei carabinieri sarebbe rimasta telefonicamente isolata. «Stiamo parlando di un presidio di sicurezza fondamentale per lo Stato e per i cittadini - sottolinea -. Se una persona si trova in pericolo, come fa a contattare le forze dell’ordine?».
Da qui l’appello al sindaco e all’amministrazione comunale di Nardodipace affinché intervengano con fermezza nei confronti dei gestori telefonici. «È necessario un intervento immediato e definitivo - conclude la lettrice -. Non possiamo più tollerare che il nostro paese venga isolato a ripetizione. Meritiamo risposte, meritiamo sicurezza e pretendiamo che il servizio venga ripristinato immediatamente».