Narcotraffico nel porto di Gioia Tauro, assolta in abbreviato Elisa Calfapietra «per non aver commesso il fatto»
La donna era stata coinvolta nel febbraio del 2024 in un’operazione con 7 indagati, tra cui due funzionari delle Dogane
Assolta con formula piena per non aver commesso il fatto. È la sentenza emessa dal Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di Elisa Calfapietra, dipendente di una società di spedizione, coinvolta nel febbraio 2024 in un’operazione contro il narcotraffico nel porto di Gioa Tauro, che ha portato all’imputazione per 7 persone, tra cui due funzionari delle Dogane. La donna, posta ai domiciliari dopo l’arresto, misura cautelare poi revocata un mese dopo, ha scelto il rito abbreviato al termine del quale, come accennato, è stata assolta. A sostenere in giudizio la sua difesa sono stati gli avvocati Giuseppe Milicia e Rocco Carbone.