Narcotraffico internazionale di cocaina, liberazione anticipata per il vibonese Ciro Davolo
Ha finito di scontare la condanna rimediata nel processo nato dall’operazione Overing della Dda di Catanzaro
Lascia gli arresti domiciliari e ritorna in totale libertà Ciro Davolo, 73 anni, di Vibo Valentia, condannato in via definitiva a 13 anni e 6 mesi per narcotraffico internazionale di cocaina al termine dell’operazione denominata “Overing” con processo di primo grado celebrato dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia e appello a Catanzaro.
A disporre la scarcerazione è stato il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro che si è così pronunciato su un’istanza presentata dagli avvocati Santo Cortese e Diego Brancia concedendo quasi due anni di liberazione anticipata. Gli arresti domiciliari – in luogo del carcere – erano stati invece ottenuti da Ciro Davolo lo scorso anno per motivi di salute.
Associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico internazionale di cocaina, la contestazione mossa dalla Dda di Catanzaro con l’operazione Overing. Gli imputati erano accusati, a vario titolo e con ruoli diversi, di aver importato diversi chili di cocaina nel territorio italiano dal Sud America con un accordo fra vibonesi e reggini per la ripartizione dei ruoli e la suddivisione dei guadagni. L’operazione era stata condotta dal Ros di Catanzaro e nasce da una “costola” della più nota operazione “Decollo” del 2004. La raffineria per la cocaina era stata scoperta in un casolare di campagna a Panaia di Spilinga. Nel corso delle indagini, i carabinieri del Ros erano arrivati a sequestrare sino a 600 chili di cocaina, sbarcata in diversi porti, fra i quali pure quello di Gioia Tauro.