Sezioni
19/08/2026 ore 16.18
Cronaca

Narcotraffico: annullata con rinvio l’ordinanza nei confronti del genero del boss Leone Soriano

La Cassazione ordina un nuovo giudizio dinanzi al Tribunale del Riesame di Catania. E’ accusato di aver rifornito di cocaina un sodalizio siciliano

di Giuseppe Baglivo
Jorge Franganillo

La sesta sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio la decisione del Tribunale del Riesame di Catania che il 16 maggio scorso aveva confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in data 20 aprile dal gip nei confronti di Alex Prestanicola, 35 anni, di Filandari. Il Tribunale del Riesame aveva in particolare ravvisato la persistenza delle esigenze cautelari connesse al pericolo di reiterazione del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ipotesi d’accusa ricomprese tra il dicembre 2023 e il settembre 2024. Il gip aveva viceversa rigettato la richiesta di applicazione di misure coercitive in relazione all’ulteriore addebito di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico per cui Prestanicola resta comunque sottoposto ad indagini preliminari. In particolare, ad Alex Prestanicola – che vive a Filandari – è ascritto il ruolo di fornitore di sostanza stupefacente acquistata da un sodalizio criminale operativo in Sicilia, che sarebbe capeggiato da Emanuele Lauretta. Lo schema operativo che ha contraddistinto le varie consegne – in ipotesi d’accusa, nell’ordine di 5-7 chilogrammi di cocaina per volta – vedeva alcuni corrieri prelevare lo stupefacente in Calabria (a San Gregorio d’Ippona, dove Prestanicola è nato e dove dimora la madre). Dopo la consegna dello stupefacente ai corrieri, avveniva la consegna ai destinatari, poi seguita dal pagamento del danaro in favore di Prestanicola. Le forniture ascritte a Alex Prestanicola si sarebbero consumate nel periodo compreso tra il dicembre 2023 e il settembre 2024. Alla base delle accuse vi è un’attività di intercettazione, oltre a riprese, analisi dei tabulati telefonici, sequestri di cocaina e di cellulari. In particolare, da una intercettazione i ritenuti sodali avrebbero definito Alex Prestanicola, genero del boss Leone Soriano per averne sposato la figlia, come “il più grosso trafficante calabrese”. Secondo l’ipotesi accusatoria, Prestanicola avrebbe approvvigionato di cocaina la compagine criminale, procurando anche ai partecipi criptofonini per le comunicazioni riservate, gestendo altresì la cassa comune”.
La difesa, rappresentata dagli avvocati Diego Brancia e Dario Vannetiello, ritiene invece i viaggi in Sicilia di Alex Prestanicola e la messaggistica con gli altri partecipi come giustificabili, collocando i rapporti nel settore della vendita di autovetture, mettendo poi in dubbio la sua individuazione quale interlocutore sia di Emanuele Lauretta, ritenuto il capo dell’associazione, sia dei suoi più stretti collaboratori. La Cassazione ha quindi annullato con rinvio per un nuovo giudizio dinanzi al Tribunale del Riesame di Catania, il quale si dovrà attenere alle indicazioni della Suprema Corte. Alex Prestanicola resta allo stato detenuto. In passato è stato assolto dal processo nato dall’operazione Nemea-Rinascita Scott.