Morte di Andrea Minasi, Ali di Vibonesità scrive al sindaco Romeo: «Più controlli sulle strade e segnaletica da rivedere in tutta la città»
L'associazione interviene nel dibattito sulla sicurezza dopo la morte della 23enne investita su viale Affaccio e chiede una ricognizione degli attraversamenti pedonali e delle linee stradali, oltre a una maggiore presenza della Polizia municipale nelle zone considerate a rischio
La morte di Andrea Minasi continua ad alimentare il dibattito sulla sicurezza stradale a Vibo Valentia. Dopo le richieste di interventi su viale Affaccio e le prime ipotesi allo studio dell'amministrazione comunale, a rivolgersi direttamente al sindaco Enzo Romeo è ora l'associazione Ali di Vibonesità, che chiede una revisione della segnaletica cittadina e una diversa organizzazione del servizio svolto dalla Polizia municipale.
La tragedia della 23enne, investita il 28 luglio mentre attraversava sulle strisce pedonali in viale Affaccio e morta il 6 agosto dopo nove giorni di ricovero all'ospedale di Catanzaro, ha profondamente colpito Vibo Valentia e l'intero territorio provinciale.
«Vibo Valentia continua, tristemente, a leccarsi le ferite anche dopo la tragica scomparsa della giovane ventitreenne Andrea Minasi», scrive Ali di Vibonesità nella lettera indirizzata al primo cittadino, sottolineando come negli ultimi tempi diversi incidenti abbiano provocato lutti e riacceso la discussione sulle condizioni di sicurezza lungo le strade cittadine.
La richiesta di una verifica della segnaletica
Per l'associazione, quanto accaduto impone una riflessione più generale sull'organizzazione della viabilità e sulla prevenzione degli incidenti. Da qui la prima richiesta indirizzata all'amministrazione: procedere a una ricognizione dello stato della segnaletica orizzontale presente sul territorio comunale e della sua effettiva funzionalità.
Ali di Vibonesità sollecita in particolare una verifica delle linee continue che vietano il sorpasso e di quelle discontinue che invece lo consentono, ma anche dello stato degli attraversamenti pedonali. L'attenzione viene inoltre estesa alle strisce blu destinate alla sosta a pagamento e alla segnaletica gialla utilizzata per delimitare gli spazi riservati.
L'obiettivo, secondo l'associazione, dovrebbe essere quello di considerare segnaletica e sicurezza come elementi strettamente collegati nell'ambito di una strategia complessiva di prevenzione.
«Più vigili nelle zone a rischio»
Il secondo punto riguarda invece la Polizia municipale. Ali di Vibonesità chiede al sindaco di «rivisitare il sistema di funzionamento del Servizio d'ordine» e di orientare maggiormente l'impiego degli agenti verso le aree considerate maggiormente esposte al rischio di incidenti.
In particolare, l'associazione propone di potenziare la presenza degli operatori «nelle zone ad alto rischio di incidenti», riducendo contestualmente il personale destinato al controllo della sosta. Una richiesta che punta dunque a modificare le priorità operative della Polizia locale, attribuendo maggiore peso alle attività di prevenzione e controllo della circolazione.
Secondo Ali di Vibonesità, il tema non dovrebbe comunque riguardare soltanto il sindaco e l'amministrazione comunale. Il messaggio, si legge nella nota, è rivolto anche alle forze politiche, alle istituzioni, ai sindacati, alle associazioni e a tutti i soggetti che concorrono alla tutela del «benessere comune».
Morte di Andrea Minasi, il Comune valuta il limite di 30 km/h su viale Affaccio: «I dossi più complicati e costosi»Il Comune valuta il limite dei 30 chilometri orari
Le richieste dell'associazione arrivano mentre proprio a Palazzo Luigi Razza è già iniziata una riflessione sulle misure da adottare, in particolare lungo viale Affaccio, la strada sulla quale si è verificato l'investimento costato la vita ad Andrea.
Il sindaco Enzo Romeo ha spiegato di avere già affrontato la questione con il comandante della Polizia locale Michele Bruzzese. Tra le ipotesi allo studio c'è quella di ridurre a 30 chilometri orari il limite di velocità su una parte dell'arteria, indicativamente nel tratto compreso tra la rotatoria nei pressi del comando provinciale dei Vigili del fuoco e quella verso Moderata Durant. Il sindaco ha annunciato che il punto sarà approfondito con il comandante dopo Ferragosto.
Più complessa appare invece la possibilità di installare i tradizionali dossi artificiali. Viale Affaccio costituisce infatti un tratto urbano della Statale 18 e la normativa pone diversi vincoli all'utilizzo dei rallentatori, soprattutto sulle arterie percorse dai mezzi di emergenza. A ciò si aggiungono, secondo Romeo, i costi di installazione e soprattutto di manutenzione. Restano comunque valutabili altre soluzioni di moderazione del traffico, dagli attraversamenti rialzati alle bande trasversali e ad altri dispositivi destinati a indurre gli automobilisti a diminuire la velocità.
La presa di posizione di Ali di Vibonesità allarga quindi il confronto: accanto agli interventi strutturali e alla possibile riduzione dei limiti di velocità, l'associazione chiede di intervenire anche sugli strumenti ordinari di prevenzione, dalla visibilità della segnaletica alla presenza degli agenti nelle aree più delicate della rete viaria cittadina.