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14/08/2026 ore 12.56
Cronaca

Morte del piccolo Alessio Pio, i legali della famiglia: «Accertamenti non conclusi, saranno analizzate anche le condotte dei sanitari»

Il bambino vibonese di 18 mesi si spense all’ospedale di Catanzaro dopo 5 giorni di ricovero a Vibo. Dopo i primi risultati microbiologici, la famiglia affida a un collegio di esperti la valutazione dell’autopsia e delle cure ricevute

di Redazione

Non è ancora il momento di considerare chiuso il quadro sulle cause e sulle circostanze che hanno portato alla morte del piccolo Alessio Pio Coppolino, il bambino di 18 mesi deceduto il 22 luglio scorso all’ospedale di Catanzaro dopo essere rimasto ricoverato per cinque giorni a Vibo Valentia. A sostenerlo sono i legali della famiglia, che intervengono dopo la diffusione dei primi risultati degli accertamenti eseguiti nell’ambito dell’autopsia e annunciano la nomina di un collegio di consulenti tecnici di parte.

Al centro dell’attenzione ci sono in particolare gli esami microbiologici che hanno portato a indicare un quadro di meningoencefalite da virus HHV-6, responsabile della cosiddetta sesta malattia, complicata da sepsi. Secondo gli avvocati della famiglia, tuttavia, i dati finora resi noti devono essere considerati preliminari e, dunque, ancora suscettibili di ulteriori verifiche e di un approfondito vaglio tecnico-scientifico.

La famiglia: «Risultati ancora preliminari»

I legali ritengono necessario fare chiarezza proprio sulla portata delle informazioni circolate negli ultimi giorni. Gli esiti degli accertamenti microbiologici, sottolineano, non rappresenterebbero ancora il punto finale degli approfondimenti autoptici, che dovranno essere valutati nel loro complesso una volta disponibili tutte le relazioni definitive.

Da qui la scelta della famiglia di affidarsi a propri specialisti con l’obiettivo, spiegano gli avvocati, di «garantire la massima trasparenza e contribuire all’accertamento della verità».

Il collegio di consulenti tecnici di parte avrà il compito di esaminare le relazioni e gli esiti definitivi dell’autopsia, ma anche di andare oltre la sola individuazione della causa biologica della morte, ricostruendo nel dettaglio tutto ciò che è avvenuto nei giorni precedenti al decesso.

Sotto esame l’intero percorso sanitario

L’attenzione degli esperti nominati dalla famiglia sarà infatti rivolta all’intero percorso assistenziale seguito dal piccolo Alessio Pio, a partire dal primo intervento sanitario e passando per i giorni di ricovero all’ospedale di Vibo Valentia, fino al successivo trasferimento a Catanzaro e al tragico epilogo del 22 luglio.

In particolare saranno analizzate, precisano i legali, le «condotte tenute dai sanitari che hanno avuto in cura il bambino dal momento del primo soccorso fino al tragico decesso».

La verifica dovrà dunque stabilire, sulla base della documentazione clinica, degli esami e degli accertamenti medico-legali, se l’assistenza prestata nelle diverse fasi sia stata adeguata rispetto all’evoluzione delle condizioni del bambino.

«L’obiettivo – spiegano gli avvocati – sarà quello di verificare, sotto il profilo medico-legale e specialistico, l’eventuale presenza o, al contrario, l’esclusione di profili di responsabilità professionale o di errori che possano aver determinato o contribuito a determinare la morte».

L’invito alla cautela

La presa di posizione della famiglia arriva mentre proseguono gli approfondimenti sul decesso del bambino. Proprio per questo i legali invitano a non trarre conclusioni definitive sulla base dei soli elementi finora emersi.

Secondo la famiglia sarà necessario attendere il completamento degli accertamenti, gli esiti definitivi delle analisi e la valutazione complessiva dell’autopsia, mettendo poi questi elementi in relazione con l’intera documentazione sanitaria.

Solo al termine di questo lavoro, sostengono i legali, potrà essere ricostruito un quadro sufficientemente completo per comprendere non soltanto la causa medica del decesso, ma anche se, lungo il percorso di assistenza seguito da Alessio Pio, siano ravvisabili eventuali criticità oppure se queste debbano essere escluse.