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21/10/2026 ore 09.54
Cronaca

Minacce di morte ad Antonio Iannello, la comunità si stringe attorno al presidente del Consiglio comunale di Vibo: sconcerto e solidarietà dopo gli ultimi episodi

Due telefonate anonime a distanza di meno di un anno dai colpi di pistola esplosi in direzione della sua auto. Istituzioni, forze politiche e associazioni esprimono vicinanza e chiedono che venga fatta piena luce sui fatti

di Redazione

Nuove manifestazioni di vicinanza ad Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, dopo le due telefonate anonime con minacce di morte ricevute a distanza di alcuni giorni. Iannello ha presentato denuncia alla Polizia. L’episodio riporta l’attenzione anche sul grave attentato dello scorso dicembre, quando diversi colpi di pistola furono esplosi contro la sua auto e la sua abitazione. 

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Il gruppo consiliare e gli assessori del Partito Democratico

Il gruppo consiliare e gli assessori dem esprimono «la più sincera vicinanza e la piena solidarietà» a Iannello, nuovamente raggiunto da minacce di morte dopo l’attentato dei mesi scorsi.

«A essere colpita non è soltanto la serenità personale di Antonio Iannello e dei suoi familiari, ma anche la libertà di svolgere il proprio ruolo istituzionale senza intimidazioni, condizionamenti o paura», si legge nel messaggio. Il gruppo chiede che venga mantenuta alta l’attenzione e che si compiano gli accertamenti necessari per fare piena luce sui fatti, «verificando eventuali collegamenti» tra gli episodi.

«La solidarietà è indispensabile, ma non può essere l’unica risposta», sottolineano i rappresentanti del Pd, che rinnovano il sostegno a Iannello e chiedono «ogni sforzo necessario» per individuare i responsabili.

Francesco De Nisi: «La paura non può condizionare chi opera nell’interesse pubblico»

Il segretario regionale di Azione in Calabria, Francesco De Nisi, esprime «piena solidarietà e sincera vicinanza» al presidente del Consiglio comunale, parlando di un episodio inquietante che «non può essere sottovalutato».

«Quanto accaduto allora e queste nuove intimidazioni impongono di mantenere alta l’attenzione», afferma De Nisi, richiamando la necessità che le autorità competenti svolgano ogni accertamento utile e che a Iannello sia garantita la tutela necessaria.

«Di fronte a episodi del genere non devono esserci divisioni politiche», aggiunge il segretario di Azione Calabria. «La paura non può diventare uno strumento per condizionare chi opera nell’interesse pubblico».

La Tazzina della Legalità: «Vibo ha bisogno di ridestanza»

L’associazione culturale La Tazzina della Legalità, attraverso il presidente Sergio Gaglianese, esprime solidarietà a Iannello e invita la comunità a non fermarsi alle dichiarazioni.

«Vibo Valentia ha bisogno di ridestanza», scrive Gaglianese, richiamando l’appello lanciato durante una tappa della Staffetta della Legalità. Per l’associazione, la legalità «non si difende soltanto quando le telecamere sono accese», ma anche attraverso scelte quotidiane, responsabilità e presenza accanto a chi denuncia e a chi subisce intimidazioni.

«La lotta alla ’ndrangheta non è una delega che possiamo consegnare ad altri. È una responsabilità collettiva», si legge nel messaggio, che si chiude con un appello a trasformare la solidarietà in iniziative concrete: «La legalità non si applaude: si pratica. La solidarietà non si proclama: si dimostra».

Camera di Commercio: «La solidarietà deve tradursi in un segnale concreto di responsabilità collettiva»

Il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, esprime «la piena solidarietà e vicinanza» ad Antonio Iannello per le nuove minacce ricevute, manifestandogli «sostegno umano e istituzionale in un momento che coinvolge, oltre che la sua persona, anche la serenità della sua famiglia e il senso di sicurezza dell’intera comunità».

«La reiterazione di episodi intimidatori nei confronti di un amministratore pubblico, soprattutto dopo il grave attentato che lo aveva già colpito, è un fatto che non può essere sottovalutato», afferma Falbo. «Saranno le indagini a chiarire la provenienza delle minacce, le eventuali connessioni con quanto accaduto in precedenza e le responsabilità individuali». Al di là degli accertamenti, aggiunge, «resta la gravità di una situazione che impone attenzione, fermezza e una risposta corale da parte delle istituzioni e della società civile».

«Quando la violenza o la minaccia colpiscono chi esercita una funzione pubblica, non viene messa in discussione soltanto la sicurezza di una persona: si tenta di compromettere la libertà con cui le istituzioni possono operare e la fiducia dei cittadini nella possibilità di vivere in una comunità regolata dal diritto», prosegue il presidente della Camera di Commercio. Per Falbo, inoltre, episodi simili alimentano un clima di tensione e insicurezza che rischia di aggravare le criticità sociali ed economiche del territorio e di indebolire la fiducia dei cittadini.

«La sicurezza e la credibilità delle istituzioni sono un patrimonio comune da tutelare», conclude. «La solidarietà nei confronti di Antonio Iannello deve tradursi in un segnale concreto di vicinanza e responsabilità collettiva. Di fronte a simili episodi, il silenzio e l’assuefazione sarebbero un errore».

Il M5S: «La comunità vibonese deve saper rispondere con unità e fermezza»

Il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Vibo Valentia, il gruppo dirigente e il deputato Riccardo Tucci esprimono «la più sincera e convinta solidarietà» al presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello e alla sua famiglia per le «gravissime intimidazioni e minacce ricevute».

«Condanniamo con fermezza ogni forma di intimidazione e di violenza, atti inaccettabili che non possono trovare spazio nella vita democratica della nostra comunità», si legge nel comunicato. Il M5S esprime fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, auspicando che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati e assicurati alla giustizia.

Il gruppo sottolinea inoltre la necessità che Iannello e l’intera amministrazione comunale possano svolgere il proprio mandato «in un clima di serenità, sicurezza e rispetto delle istituzioni». Di fronte a episodi simili, «la comunità vibonese deve saper rispondere con unità e fermezza, isolando ogni forma di sopraffazione e difendendo i valori della convivenza civile e della democrazia». Il messaggio si chiude con il rinnovo della vicinanza al presidente del Consiglio comunale e ai suoi familiari.