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20/03/2026 ore 15.52
Cronaca

Mileto, 130 grammi di hashish nascosti nel divano: un arresto. Eseguito anche un ordine di carcerazione per un cittadino di Soriano

Operazioni della Squadra Mobile della Polizia. Le due misure sono state applicate a pochi giorni di distanza l’una dall’altra

di Redazione

Operazione della Polizia di Stato nel Vibonese: due arresti in pochi giorni tra attività antidroga e esecuzione di un provvedimento definitivo dell’autorità giudiziaria. Nella mattinata del 16 marzo 2026, gli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia, con il supporto dell’Unità cinofila della Questura, hanno arrestato un uomo residente nel comune di Mileto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’attività rientra in una più ampia strategia di contrasto al traffico di droga sul territorio. I poliziotti hanno effettuato una perquisizione personale e domiciliare nei confronti dell’indagato, estendendo i controlli anche a un’altra abitazione di sua proprietà.

All’interno di un divano letto, accuratamente occultati, sono stati rinvenuti diversi involucri contenenti hashish per un peso complessivo di circa 130 grammi. Nel corso delle operazioni sono stati inoltre sequestrati due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della sostanza, elementi ritenuti indicativi di un’attività di spaccio.

L’uomo è stato quindi arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia e la misura è stata successivamente convalidata.

Due giorni dopo, il 18 marzo 2026, la Squadra Mobile è tornata in azione eseguendo un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia. Destinatario del provvedimento un uomo italiano residente a Soriano Calabro, condannato in via definitiva per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Rintracciato nella propria abitazione, l’uomo è stato condotto negli uffici di polizia per gli adempimenti di rito e successivamente trasferito nella Casa Circondariale di Vibo Valentia.

Le autorità precisano che i provvedimenti adottati nelle fasi investigative e processuali non implicano responsabilità definitiva per gli indagati, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile.