Maxi sequestro a San Gregorio d’Ippona: rinvenute armi, droga e parti di auto rubate. Una pista per le ultime intimidazioni
Operazione congiunta di Stazione, Sezione Operativa e Squadrone Eliportato "Cacciatori Calabria". Recuperati due fucili con matricola abrasa, quasi un chilo di cocaina, stupefacenti, munizioni e componenti di veicoli rubati. Indagini in corso
Armi clandestine, ingente quantitativo di droga e parti di auto rubate. È il bilancio di un'operazione condotta dai Carabinieri nel territorio di San Gregorio d’Ippona, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità predisposti dal Comando Provinciale di Vibo Valentia.
L'attività è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di San Gregorio d’Ippona, con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Carabinieri "Cacciatori Calabria", impegnati in una serie di perquisizioni mirate all'interno di alcune abitazioni abbandonate del territorio.
Il materiale sequestrato
Nel corso delle ricerche i militari hanno rinvenuto un vero e proprio deposito illecito. In particolare sono stati sequestrati:
- un fucile calibro 12 a canne mozze con matricola abrasa;
- un secondo fucile calibro 12 con matricola abrasa;
- 86 munizioni di vario calibro, tra cui cartucce calibro 12 e 16;
- un giubbotto antiproiettile;
- circa 900 grammi di cocaina;
- circa 200 grammi di hashish;
- circa 300 grammi di marijuana;
- diverse parti appartenenti a due autovetture risultate provento di furto.
L'intero materiale è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria per i successivi accertamenti.
Accertamenti balistici sulle armi
Particolare attenzione sarà ora rivolta ai due fucili, entrambi con matricola abrasa, che saranno sottoposti a specifici esami tecnici e balistici. Gli investigatori dovranno verificare se le armi siano state utilizzate in precedenti episodi criminosi avvenuti sul territorio. In particolare, s’indaga per capire se si tratta delle stesse armi usate in tre intimidazioni: il 7 maggio scorso (19 colpi esplosi contro l’auto di un piccolo esercente); nella notte tra il 7 e l’8 maggio (9 colpi contro l’auto di un altro residente); il 5 giugno, 7 colpi contro la porta d’ingresso di uno studio medico.
Parallelamente proseguono le attività investigative finalizzate a individuare i soggetti che avevano la disponibilità delle armi, dello stupefacente e del restante materiale sequestrato, oltre a ricostruirne la provenienza e la possibile destinazione.