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03/10/2026 ore 09.31
Cronaca

Marijuana, in due mesi scoperte 19 piantagioni: distrutte 5.550 piante per un valore di oltre 8 milioni

La Guardia di finanza ha intensificato i controlli nelle aree montuose e più impervie della regione. Le coltivazioni, una volta giunte a maturazione e lavorate, avrebbero potuto generare guadagni illeciti milionari

di Redazione

Diciannove vaste piantagioni di canapa indiana sequestrate in Calabria, per un totale di 5.550 piante che, una volta giunte a maturazione e trasformate in sostanza stupefacente, avrebbero potuto generare guadagni illeciti superiori a 8,3 milioni di euro. È il bilancio dell’azione condotta nell’ultimo bimestre dalla Guardia di finanza nell’ambito del contrasto alla produzione e al traffico di droga sul territorio regionale.

L’attività è stata coordinata dal Comando regionale Calabria delle Fiamme gialle e sviluppata attraverso i reparti dipendenti e le relative componenti specialistiche. Obiettivo del dispositivo operativo era prevenire e contrastare il fenomeno della produzione di cannabis indica, favorito, secondo quanto evidenziato dalla Guardia di finanza, dalla particolare morfologia del territorio calabrese e dalle condizioni climatiche.

I controlli nelle aree più impervie

I finanzieri hanno intensificato i controlli soprattutto nelle zone considerate maggiormente a rischio, comprese quelle montuose, impervie e caratterizzate da una fitta vegetazione. Proprio questa attività ha permesso di individuare, in diverse località della Calabria, le 19 coltivazioni illegali.

Complessivamente sono state sequestrate 5.550 piante di canapa indiana. Un quantitativo rilevante che, secondo le stime riportate nel comunicato, una volta portato a completa maturazione e sottoposto alle successive fasi di lavorazione e confezionamento avrebbe potuto alimentare il mercato illecito degli stupefacenti.

Un giro d’affari potenziale da oltre 8 milioni

La Guardia di finanza stima infatti in oltre 8,3 milioni di euro i possibili guadagni che le organizzazioni criminali avrebbero potuto ricavare dall’immissione della sostanza sul mercato.

L’operazione si inserisce nella più ampia attività delle Fiamme gialle di contrasto alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti e, sottolinea il Comando provinciale di Catanzaro, rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali la Guardia di finanza opera come presidio contro la criminalità e a tutela della legalità.