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30/03/2026 ore 13.05
Cronaca

“Mare verde” a Nicotera, incontro in Prefettura con il procuratore Falvo: «Lotta all’inquinamento priorità assoluta»

Riunione a Vibo presieduta dal prefetto Anna Aurora Colosimo. Il biologo marino Silvestro Greco: «L’acqua assume quella colorazione a causa dei fertilizzanti e degli abusi agricoli»

di Redazione

La priorità è chiara: fermare l’inquinamento e salvaguardare il mare. Ma la sfida è trovare un equilibrio tra ambiente e agricoltura. È su questo terreno che si è svolto l’incontro in Prefettura a Vibo Valentia, convocato per affrontare il fenomeno dell’“acqua verde” lungo il litorale di Nicotera.

Nel corso della riunione, presieduta dal prefetto Anna Aurora Colosimo – con la partecipazione del procuratore Camillo Falvo, del Comandante Provinciale dei Carabinieri, del Comandante del Gruppo Forestale dei Carabinieri, del Comandante dei Vigili del Fuoco, dei rappresentanti del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Calabria, del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale, del sindaco del Comune di Nicotera, nonché dei rappresentanti dell’Asp, dell’Arpacal e di Coldiretti – è emersa la necessità di intervenire su un problema sempre più evidente: l’utilizzo di fertilizzanti agricoli che potrebbero contribuire all’inquinamento idrico.

L’obiettivo condiviso è quello di «individuare soluzioni idonee a contemperare le esigenze del comparto agricolo con la tutela dell’ambiente e delle risorse idriche», cercando «un equilibrio tra i diversi interessi coinvolti».

A fornire un quadro tecnico è stato il biologo marino Silvestro Greco, consulente della Procura, che ha analizzato il fenomeno della fioritura algale, collegandolo in parte alla «elevata concentrazione di azoto» nelle acque. Un dato che richiama direttamente le pratiche agricole e l’uso dei fertilizzanti.

Nel suo intervento, Greco ha anche lanciato un appello alla responsabilità collettiva, sottolineando la necessità di «una maggiore sensibilità da parte di tutti gli operatori nel proteggere le acque dai rischi derivanti dall’inquinamento».

In chiusura, il prefetto ha ribadito con fermezza la linea istituzionale: «assoluta priorità della tutela delle acque», invitando tutti i soggetti coinvolti a «dare puntuale seguito alle indicazioni emerse» e a lavorare in maniera coordinata per il contenimento dell’inquinamento.