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25/07/2026 ore 19.53
Cronaca

L'ultimo saluto al piccolo Alessio Pio: la lettera del cuginetto Samuel commuove Zungri, applausi e palloncini bianchi per l'addio

Il paese del Vibonese si è stretto attorno alla famiglia del bambino di un anno e tre mesi morto all'ospedale di Catanzaro. L’omelia del vescovo Attilio Nostro e il lungo applauso all'uscita del feretro. Proseguono intanto le indagini della Procura per fare luce sulle cause del decesso

di Cristina Iannuzzi

Un solo istante di silenzio, poi le lacrime e un lungo, fragoroso applauso. Così Zungri ha salutato Alessio Pio Coppolino, il bambino di un anno e tre mesi morto il 22 luglio all'ospedale di Catanzaro.

«Caro Alessio, siamo arrivati al mondo quasi insieme. Le nostre mamme hanno condiviso la dolcezza dell'attesa, l'emozione della gravidanza, il miracolo della nostra nascita e la gioia infinita di vederci muovere nel mondo». Si apre con queste parole la struggente lettera che la mamma di Samuele, cuginetto di Alessio, ha letto al termine della celebrazione funebre.

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Un testo che ripercorre i pochi mesi trascorsi insieme, il sogno delle due famiglie di vedere crescere i bambini fianco a fianco e la promessa di custodire per sempre il ricordo di Alessio. «Anche se non potremo crescere fianco a fianco, tu rimarrai sempre il mio cuginetto, il compagno dei miei primi sorrisi». Fino all'ultimo saluto, affidato a una preghiera: «Da lassù continua a regalare il tuo sorriso, vegliando con dolcezza sulla tua mamma, sul tuo papà, sui tuoi nonni, sui tuoi zii e anche su di me».

 

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Attorno alla piccola bara bianca si è raccolta un'intera comunità. L'uscita del feretro dal santuario di Maria Santissima della Neve è stata accompagnata da un lungo applauso, mentre un grande grappolo di palloncini bianchi è stato liberato nel cielo. Amici, parenti e semplici cittadini hanno indossato una maglietta bianca con il nome di Alessio, stringendosi attorno alla madre, Maria Savia, e al padre Domenico, in un dolore che ha coinvolto l'intero Vibonese. La mamma ha accompagnato il figlio stringendo tra le mani il suo peluche preferito.

Durante l'omelia il vescovo Attilio Nostro ha invitato i presenti a non lasciare che la morte di un bambino cancelli la speranza. Rivolgendosi ai tanti piccoli raccolti attorno all'altare, ha osservato che proprio la loro presenza testimonia come «la speranza non venga meno» e ha indicato nella tutela dei più fragili il compito dell'intera comunità.

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«Sono i bambini che ci insegnano che cosa significa stare al mondo, che cosa significa vivere, che cosa significa amare», ha affermato il presule, aggiungendo che Alessio «diventa il criterio della bontà della nostra vita», una presenza capace di interrogare le coscienze anche dopo la sua scomparsa. Il vescovo ha infine ringraziato la famiglia per la testimonianza di fede offerta in un momento di sofferenza tanto profondo, concludendo con un'invocazione alla Madonna: «Mamma, non smettere di essere mamma».

Al termine della celebrazione il feretro è stato accompagnato in corteo fino al cimitero, tra il silenzio e gli applausi di una comunità ancora incredula davanti a una tragedia che ha colpito tutti.

Alessio Pio era stato inizialmente ricoverato all'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia per una gastroenterite. Dopo cinque giorni di degenza, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni, era stato trasferito all'ospedale "Pugliese" di Catanzaro, dove è deceduto. Secondo gli elementi finora emersi, il piccolo potrebbe essere stato contagiato dal Clostridioides difficile prima del ricovero, insieme ad altri bambini che frequentavano il Family Baby di Tropea.

L'inchiesta, aperta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro con l'ipotesi di omicidio colposo, dovrebbe nei prossimi giorni passare, per competenza territoriale, alla Procura di Vibo Valentia. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile, che ha già sequestrato l'asilo privato e continuerà ad ascoltare le persone informate sui fatti per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e verificare eventuali profili di responsabilità.

Dopo l'esame autoptico eseguito ieri, l'attenzione è ora concentrata sugli accertamenti microbiologici e istologici disposti dal medico legale incaricato. Saranno questi esami a fornire elementi determinanti per chiarire le cause della morte del piccolo Alessio Pio e l'origine dell'infezione che ha provocato il rapido aggravamento del suo quadro clinico.